Regione Umbria - Assemblea legislativa


COMUNITÀ MONTANA VALNERINA: “COSA FARÀ LA REGIONE DOPO LE IRREGOLARITÀ EMERSE NELLA VERIFICA AMMINISTRATIVO CONTABILE DELLA RAGIONERIA DELLO STATO?” - INTERROGAZIONE DI MONNI (PDL)

In sintesi

Interrogazione del consigliere regionale Massimo Monni (Pdl) alla Giunta regionale per sapere quali azioni siano opportune dopo la verifica  eseguita dall'Ispettorato generale di Finanza della Ragioneria generale dello Stato sull'amministrazione della Comunità montana Valnerina che, afferma Monni, avrebbe fatto emergere “situazioni di irregolarità e criticità”.

 

 

(Acs) Perugia, 16 novembre 2011 – Il consigliere regionale Massimo Monni (Pdl) interroga la Giunta regionale per sapere “quali azioni si ritiene opportuno intraprendere a seguito degli esiti della verifica eseguita dall'Ispettorato generale di Finanza della Ragioneria generale dello Stato sull'amministrazione della Comunità montana Valnerina, dai quali risulta – afferma Monni – che esistono inequivocabilmente 'situazioni di irregolarità e di criticità'; e quali strumenti di verifica si intendono adottare circa le presunte assunzioni,  avanzamenti di carriera e  le indubbie assegnazioni di denaro pubblico a dipendenti”.

 

L'atto ispettivo, presentato in data odierna dal consigliere del Pdl, trae origine dalla relazione contenente gli esiti della verifica eseguita dal 26 aprile 2011 all'11 maggio 2011, che il 21 ottobre scorso l'Ispettorato Generale di Finanza della Ragioneria Generale dello Stato ha trasmesso alla Procura regionale della Corte dei Conti per gli adempimenti del caso.

 

“Nella relazione – continua Monni - si evidenziano irregolarità e carenze nella nomina e nella conseguente attività e del Nucleo di Valutazione e del nuovo organismo di controllo (Oiv); mancata adozione di atti obbligatori di programmazione triennale; violazione della normativa sugli affidamenti degli incarichi e sulla stabilizzazione del personale; irregolarità ed illegittimità in merito alla costituzione ed utilizzo del fondo accessorio e del fondo per la produttività. Visto inoltre – prosegue - che gli ispettori in più parti dichiarano che tutto ciò è stato attuato al di fuori dei limiti consentiti dalla norma e quando l'Ente era già nella fase di dismissione comportando, per responsabilità dei dirigenti, l'incremento del costo del personale attraverso, stabilizzazioni, avanzamenti economici diversi sotto forma di progressioni orizzontali e verticali, istituzione di nuove posizioni organizzative ed incrementi di retribuzione di posizioni dirigenziali (i cui importi – afferma Monni - solo per pudore, si omettono), con l'aggravante di far riconoscere tali 'pre-maturati' privilegi alla nuova Comunità montana della Valnerina consolidando, sostengono ancora gli ispettori, trattamenti economici senza l'avvallo degli organismi di controllo previsti dalle vigenti e passate norme e senza, soprattutto, che il bilancio potesse, in prospettiva, sostenerli”.

 

“Si ha ragione di sostenere – afferma ancora Monni - come più volte denunciato, che dietro ad una parvenza di legittimità si celino comportamenti di un sistema teso a garantire, a coloro che ne fanno parte, indubbi vantaggi, e che resta con ineluttabile chiarezza, l'atteggiamento moralmente deprecabile di chi, con la nave che affonda, pensa solo a se stesso e, mai pago, a come trarre il massimo guadagno anche da questa situazione”.

 

“Preso atto – conclude - che oltre alle inevitabili responsabilità politiche vi sia, come del resto emerge dalla stessa relazione, la responsabilità di quanti, con il loro placet ben ripagato, hanno consentito che tutto ciò potesse praticarsi, e per evitare il ripetersi di spiacevoli situazioni che, nel recente passato, hanno visto la Giunta del Comune di Norcia impegnata in un'azione di strenua difesa per le vicende che hanno visto coinvolto l'ex vicesindaco, si interroga la Giunta regionale per sapere, alla luce della natura incontrovertibile dei fatti acclarati da un'ispezione di un organismo superiore appositamente deputato, quali azioni si ritiene opportuno intraprendere per affrontare tale situazione e quali strumenti di verifica si intendono adottare circa le presunte assunzioni,  avanzamenti di carriera e  le indubbie assegnazioni di denaro pubblico a dipendenti”. RED/pg


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