CONSIGLIO REGIONALE (4): ELETTI CONSIGLIERA DI PARITA’, ASSEMBLEA DEL CENTRO PER LE PARI OPPORTUNITA’ E REVISORE DEI CONTI – RINVIATA LA VOTAZIONE SU GARANTI DETENUTI E INFANZIA
(Acs) Perugia, 18 ottobre 2011 – Il Consiglio regionale dell'Umbria ha eletto alla carica di consigliera effettiva di parità Elena Tiracorrendo, avvocato di Perugia, dipendente dell'Inps dal 1990, sindacalista della Cisal e da anni impegnata nel mondo femminile e del lavoro,
A favore di Elena Tiracorrendo, la cui nomina dovrà essere formalizzata con decreto ministeriale, hanno votato, a scrutinio segreto e con voto limitato, 10 consiglieri. Con la stessa votazione è stata designata, con 9 voti, alla carica di consigliera supplente Cristina Falchetti Ballerani, avvocato libero professionista di Terni, da tempo impegnata nel mondo del lavoro e già Consigliera di pari opportunità nella stessa Terni. La indicazione di entrambe dovrà essere formalizzata con decreto ministeriale. Prima dei non eletti con 8 voti è risultata Monica Raichini.
Con votazione successiva il Consiglio ha scelto i nomi per Assemblea del Centro per le pari opportunità. Questo nell'ordine il risultato: Elette con 13 voti: Daniela Albanesi, Carla Collesi, Wilma Fiata, Liliana Grasso, Luigia Chirico, Silvia Bravi, Francesca Malafoglia, Federica Ursini, Adelaide Coletti, Cristina Proietti Barsanti, Arcaleni, Barbara Mischianti; con 12 voti Letizia D'Ingecco; con 10 voti: Eleonora Pace, Gaia Corrieri, Stefania Fumanti, Maria Graziella Feliziani, Rita Floridi, Valentina Maggioli, con 9 voti Francesca Barone.
Revisore dello stesso Centro pari opportunità è stata eletta con ulteriore votazione a scrutinio segreto, Federica Pennacchi che ha ottenuto 15 voti.
In apertura di seduta il Consiglio, a voti unanimi, ha deciso di rinviare per una ulteriore riflessione politica le prime due nomine previste dall'ordine del giorno dei lavori dell'Assemblea, quella del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive (Garante dei detenuti) e quella del Garante per l'Infanzia.
Il rinvio è stato chiesto, a nome della maggioranza, da Massimo Buconi (Socialisti Italiani) che lo ha spiegato con la necessità di riflettere ulteriormente sulla opportunità di dotarsi di queste “pur importantissime figure, anche a fronte del rapido cambiamento della società”. Buconi ha esortato i consiglieri a valutare “l'opportunità di una ulteriore verifica e riflessione sulla finalità delle dei due garanti e sulla possibilità di perseguire in altre forme le finalità che la legge assegna a i due garanti”. A favore del rinvio e delle motivazioni esposte si è dichiarato per la minoranza, il capigruppo del Pdl Raffaele Nevi. GC/gc