CONSORZI BONIFICA: “RIDURLI DA TRE AD UNO È UNA PROPOSTA GATTOPARDESCA, PERCHÉ TIENE IN VITA TRIBUTI CHE PAGANO SOLO ALCUNI CITTADINI” - NOTA DI DE SIO E NEVI (PDL)
(Acs) Perugia, 12 ottobre 2011 – L'ipotesi di riunire in un unico consorzio di bonifica, i tre attualmente esistenti (Tevere–Nera, Valle di Chiana romana e Val di Paglia, Consorzio di bonificazione) “è una proposta tardiva e gattopardesca che non rispetta l'impegno unanime del Consiglio regionale; aumenta l'esposizione finanziaria della Regione Umbria, e soprattutto non risolvere i problemi di equità dei cittadini sottoposti al pagamento di tributi”.
Così i consiglieri regionali di minoranza, Alfredo De Sio e Raffaele Nevi del Pdl commentano la proposta di legge annunciata di recente dalla Giunta regionale.
A loro giudizio, “la stucchevole vicenda dei Consorzi di bonifica in Umbria non può essere risolta con scappatoie che nulla hanno a che vedere con gli impegni assunti dall'Assemblea di Palazzo Cesaroni, né con la battaglia di principi che i cittadini ed i comitati da anni portano avanti per veder riconosciuti diritti che vanno al di là della tassa e degli importi relativi.
Il superamento del numero dei consorzi nella nostra regione – proseguono De Sio e Nevi - è un aspetto marginale di organizzazione, che non produce risparmi significativi né risolve il problema del diverso trattamento riservato ai cittadini nelle differenti aree della nostra regione. La nuova legge continuerebbe a mantenere in vita una disparità che vede cittadini esentati da un obbligo fiscale ed altri costretti a pagare interventi di tutela idrogeologica, già coperti dai contributi relativi alla fiscalità generale. Ecco perché - concludono i due consiglieri - riteniamo che la proposta vada modificata e riportata nel solco dello spirito del documento consiliare e delle richieste dei cittadini”. GC/gc