REFERENDUM: “DOTTORINI SI RICORDI CHE DEL LISTINO HA BENEFICIATO ANCHE L'IDV” - SECONDO STUFARA (PRC – FDS) “PER RIMEDIARE SERVE CHE OGNUNO SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITÀ”
Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista – Fds, Damiano Stufara, polemizza con il collega Oliviero Dottorini (Idv) sul listino e sulla legge elettorale regionale. Stufara sottolinea che il Prc è l'unica forza della maggioranza a non aver approfittato della lista maggioritaria, eleggendo i propri consiglieri in base alle preferenze raccolte.
(Acs) Perugia, 5 ottobre 2011 - “Le dichiarazioni del consigliere Dottorini rispetto al listino previsto dalla legge elettorale regionale appaiono oltremodo stupefacenti: è bene ricordare al collega Dottorini che il segretario regionale del suo partito, il consigliere Paolo Brutti, è stato eletto nell'attuale legislatura proprio grazie a questo meccanismo, di cui dunque l'Italia dei Valori ha approfittato al pari delle altre forze della maggioranza, con la sola eccezione di Rifondazione comunista, i cui consiglieri sono stati eletti nelle circoscrizioni di Terni e di Perugia in base alle preferenze raccolte”. Lo afferma il capogruppo del Prc – Fds a Palazzo Cesaroni, Damiano Stufara, rispondendo ad una precedente dichiarazione del capogruppo dell'Italia dei valori.
“Se il listino secondo Dottorini rappresenta un'alterazione della democrazia a cui occorre rimediare – nota Stufara - è bene innanzitutto che se ne assumano la responsabilità i beneficiari, senza indulgere alla demagogia e alla teatralità. Lo stesso vale per la riforma della legge elettorale nazionale; se il 'Porcellum' è quanto di peggio ci possa essere, la cura non passa certo per il ritorno al 'Mattarellum', dove le candidature nei collegi uninominali e nel collegio plurinominale proporzionale (un listino anch'esso) sono comunque decise dall'alto, senza che gli elettori possano avere alcuna voce in capitolo. Il successo della raccolta firme testimonia piuttosto la volontà e la necessità di liberare il Paese da questo bipolarismo coatto: lo strumento non può che essere il ritorno al proporzionale e alle preferenze plurime”. RED/mp