In sintesi
Il capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale, Oliviero Dottorini, commenta le ultime notizie sulle infrastrutture umbre provenienti da Roma: sull’ipotesi di project financing per la E78 i privati “non solo acquisirebbero i proventi derivanti dal pedaggio, ma anche quelli relativi alla cosiddetta ‘cattura di valore’. Il che significa che i Comuni, oltre ad aver messo a disposizione i propri territori, dovrebbero rinunciare anche agli introiti da gettito Ici e da oneri di urbanizzazione”. Inoltre il ministro Tremonti insiste sulla trasformazione in autostrada della E45: “così, piuttosto che terminare opere iniziate da decenni, come la Due Mari, potremo assistere – afferma Dottorini - all’inaugurazione di un nuovo cantiere quarantennale, che porterà un danno ambientale all’intera regione e a nuovi pedaggi”.
(Acs) Perugia, 23 settembre 2011 - “L’unica notizia positiva è che sembra avanzare l’idea di un cambiamento di tracciato per la E78. Quanto al resto c’è da mettersi le mani tra i capelli”. Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale, commenta con queste parole le novità che stanno avanzando a livello nazionale riguardo alle infrastrutture regionali e dell’Altotevere.
“Per quanto riguarda la E78, si profila una situazione inconcepibile – spiega Dottorini -. Con la tanto decantata ipotesi di project financing, i privati non solo acquisirebbero i proventi derivanti dal pedaggio, ma anche quelli relativi alla cosiddetta ‘cattura di valore’. Il che significa che i Comuni, oltre ad aver messo a disposizione i propri territori, dovrebbero rinunciare anche agli introiti da gettito Ici e da oneri di urbanizzazione delle aree poste all’interno del corridoio che si snoderà attorno al tracciato della Due Mari. Tutto, o quasi, il peso della nuova infrastruttura insomma ricadrebbe sulle spalle delle amministratori locali, e quindi dei cittadini dell’Altotevere. Ma non finisce qui. Paradosso dei paradossi, mentre i nostri amministratori locali e provinciali assicurano da anni l’imminente avvio dei lavori, il ministro Tremonti ha già selezionato otto infrastrutture a cui dare priorità a livello nazionale per sperimentare gli incentivi fiscali per le grandi opere. Ma la E78 non c’è. C’è invece la trasformazione in autostrada della E45. Così, piuttosto che terminare opere iniziate da decenni, come la Due Mari, potremo assistere all’inaugurazione di un nuovo cantiere quarantennale, che porterà un danno ambientale all’intera regione e a nuovi pedaggi. Mentre la Due Mari continuerà a essere oggetto di scampagnate istituzionali, promesse e disillusioni”.
“Al di là degli annunci propagandistici, che troppo spesso appassionano assessori e amministratori locali, è necessario recuperare una visione strategica per la dotazione infrastrutturale dell’Altotevere e tentare di recuperare un rapporto con le comunità locali. Questo ci consentirebbe – conclude Dottorini - di evitare obbrobri progettuali come la Piastra logistica e approssimazioni irrazionali come quelle relative al tracciato per la E78. Se non riusciremo a parlare ad una sola voce, coinvolgendo i cittadini, allontaneremo ancora di più soluzioni razionali e di buon senso”. RED/PG