Regione Umbria - Assemblea legislativa


CONSIGLIO REGIONALE (6) SS “PIAN D’ASSINO”: “SUPERARE UNO STALLO CHE DURA DA ANNI E APPROVARE IL PROGETTO DEFINITIVO PER LA REALIZZAZIONE DEL TRATTO MOCAIANA -UMBERTIDE DELLA PIAN D’ASSINO” - APPROVATA ALL'UNANIMITÀ LA MOZIONE DI SMACCHI (PD)

 

(Acs) Perugia, 20 settembre 2011 – Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità (24 voti favorevoli) la mozione presentata da Andrea Smacchi (Pd) sulla realizzazione del tratto Mocaiana-Umbertide in variante alla ex strada statale n.219 “Pian d'Assino”. Spiegando l'intento della sua iniziativa, il consigliere regionale del Partito Democratico ha evidenziato che quello interessato dalla via di comunicazione “è un territorio vessato dall'isolamento su cui insistono circa 70mila abitanti, privo di ferrovia, sulle cui strade passano una grande quantità di mezzi pesanti, a discapito della qualità della vita di chi ci abita vicino. Un'area che non ha una strada a 4 corsie e che sostiene il traffico relativo a due grandi aziende che producono il 7 per cento del cemento italiano. Si tratta di una via di comunicazione forse già superata ma che per noi è comunque essenziale”.

 

Per Smacchi è dunque necessario “attivare ogni strumento necessario per approvare il progetto definitivo per la realizzazione del secondo tratto Mocaiana-Umbertide della Pian d’Assino: è arrivato il momento che tutti i soggetti preposti si assumano le proprie responsabilità e dichiarino con atti pubblici la propria volontà di passare dalle chiacchiere ai fatti concreti. La Regione - continua Smacchi - dovrà cercare, grazie ad uno sforzo congiunto tra tutte le istituzioni coinvolte, una sintesi che consenta la cantierabilità dell’opera da parte dell’Anas, a cui spetterà anche il compito di reperire i fondi necessari, stimati in circa 184 milioni di euro”.

 

“Il 28 luglio 2010 – scrive ancora Smacchi nella mozione - è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione l’avviso di deposito degli elaborati integrativi riguardanti il progetto definitivo del tratto Mocaiana–Umbertide. A distanza di oltre un anno è necessario procedere al più presto alla convocazione della Conferenza dei servizi per ottenere l'indispensabile valutazione di impatto ambientale e concludere celermente tutti i passaggi previsti per la consegna, da parte della Regione, del progetto definitivo ed auspicabilmente esecutivo nelle mani dell’Anas. Solo con la conclusione di tutte le fasi preliminari si potrà finalmente capire la concreta volontà da parte della Anas di finanziare e  programmare l'effettiva costruzione. Il tratto Mocaiana–Umbertide – evidenzia ancora Smacchi – ha avuto un iter travagliato dovuto anche alle richieste di modifiche progettuali avanzate dai Comuni interessati, ma la sua realizzazione è indispensabile per rendere l’opera completa e fruibile. In un momento di grande crisi economica, che coinvolge sia le famiglie che le imprese nessuno si può permettere il lusso di rinunciare alla realizzazione di grandi arterie di comunicazione, attese da decenni da una parte importante dell’Umbria”.

 

 

IL DIBATTITO

ORFEO GORACCI (Prc-Fds): “LA REALIZZAZIONE DELLA PIAN D'ASSINO È UN'EMERGENZA OGGETTIVA - La politica regionale, nello spirito del regionalismo, deve tener conto delle situazioni di maggiore difficoltà intervenendo sul riequilibrio territoriale come elemento essenziale. Quello eugubino, forse dopo la Valnerina, rappresenta un territorio prettamente marginale dal punto di vista infrastrutturale, nonostante Gubbio, per estensione territoriale, sia il primo Comune dell'Umbria. L'imbocco autostradale più vicino è a 75 chilometri (Fano), la stazione ferroviaria è a circa 20 chilometri dal capoluogo. Assumerci quindi, come Regione, l'impegno di realizzare questa infrastruttura è un atto dovuto. I 184 milioni di euro necessari per il completamento dell'opera vanno trovati anche per l'importanza oggettiva che il collegamento  rappresenta. Gubbio, in Italia, è tra i primi posti per la percorrenza dei mezzi pesanti, del resto in questa città è prodotto l'8 per cento del cemento a livello nazionale. Per cui la realizzazione della Pian d'Assino rappresenta un'emergenza davvero oggettiva”.

 

PAOLO BRUTTI (Idv): “UN PROGETTO UNITARIO E COMPLETO CON FINANZIAMENTO CERTO - La problematica nasce dal vecchio modo di concepire le infrastrutture: un pezzo alla volta. In questo modo, si è sempre pensato, si accontentano più amministrazioni e cittadini, ma per la conclusione delle opere si superano i 20 anni. Sulla Pian d'Assino  bisogna intervenire con urgenza perché attraversa un territorio dove hanno sede importanti realtà produttive. Va quindi prevista la realizzazione dell'intera opera e questo risulterà possibile attraverso la progettazione della stessa in modo unitario e completo e con un finanziamento certo. È necessario applicare anche per una struttura come questa, definita 'minore', lo stesso iter previsto per le opere strategiche”. 

 

SILVANO ROMETTI (ASSESSORE): “UN INTERVENTO IMPORTANTE CHE VUOLE AFFRONTARE I PROBLEMI DI COLLEGAMENTO DELLA CITTÀ DI GUBBIO - Condivido il senso della mozione e gli interventi che abbiamo sentito. L'adeguamento della Pian d'Assino rientra nella pianificazione regionale ormai da 10 anni. Si tratta di un intervento importante che vuole affrontare i problemi di collegamento della città di Gubbio con la E45. Questa strada ha subito delle vicende che hanno rallentato alcuni progetti esistenti: è passata dallo Stato alla Regione (che si fece carico della progettazione di tutta la strada, dividendola in due stralci), poi riconsegnata all'Anas. Grazie ai finanziamenti della Regione Umbria il primo stralcio è stato avviato mentre per il secondo tratto sono nati problemi. In fase di progettazione definitiva, dopo aver avuto una valutazione di Valutazione di impatto ambientale, la Sovrintendenza ha fatto pervenire osservazioni sullo svincolo di Pietralunga, che rappresenta uno snodo essenziale. Ci è stata richiesta una documentazione integrativa che noi abbiamo già prodotto. Speriamo che questo sia l'ultimo tassello per ottenere il via libera da parte della Sovrintendenza, per superare un ostacolo incomprensibile.

Riteniamo il completamento di questo tratto una priorità assoluta e l'abbiamo indicata nell'elenco delle priorità segnalate al Governo nazionale: abbiamo manifestato la disponibilità all'Anas di non richiedere indietro i 27 milioni di euro anticipati, considerandoli un co-finanziamento per il tratto Mocaiana–Umbertide.

Esiste anche un problema nazionale, nel senso che Anas nazionale dispone al momento di soli 170 milioni di euro mentre per i lavori necessari in tutta la Penisola ne servirebbero 170 miliardi. Manca dunque una politica infrastrutturale del Governo, manca la possibilità di avere una interlocuzione seria che vada oltre gli impegni a parole che poi non portano risultati concreti”.

 

ANDREA LIGNANI MARCHESANI (PDL): “Voterò per la mozione di Smacchi, decisamente più asettica delle dichiarazioni dell'assessore, che addossa i limiti finanziari odierno al Governo nazionale. Lo stato di manutenzione delle nostre strade, rispetto agli anni '80, è scaduto perché non ci sono più i fondi necessari. Queste cose vanno affrontate con cognizione, anche perché quando questo Governo cambierà i problemi saranno gli stessi e non appariranno di colpo nuovi fondi. Ci sono difficoltà e i finanziamenti esistenti vanno utilizzati in modo razionale. Le Regioni devono indicare con chiarezza quali sono le vere priorità infrastrutturali ma non mi convince per niente ciò che afferma ora il ministero dei trasporti, cioè l'ipotesi di intercettare valore (non è chiaro come) attraverso le nuove opere”. AS/MP


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