SANITOPOLI: “IL QUADRO EMERSO DANNEGGIA IL PD IN PRIMO LUOGO. INACCETTABILI LE DICHIARAZIONI DI PDL E IDV, APPREZZABILI QUELLE DELL’UDC” – LOCCHI (PD) “GIUNTA E CONSIGLIO GIA’ INTERVENUTI CON ATTI PER GARANTIRE ALLA GESTIONE TRASPARENZA E RIGORE”
(Acs) Perugia, 9 settembre 2011 – Il capogruppo regionale del Pd, Renato Locchi, interviene in merito alle dichiarazioni rilasciate oggi da alcuni gruppi politici a commento di quanto pubblicato sul contenuto dei dischetti sequestrati alla dottoressa Sandra Santoni, già capo di gabinetto della ex-presidente della Regione, Lorenzetti. “Riteniamo apprezzabili – scrive Locchi - le responsabili parole del capogruppo Udc Sandra Monacelli e respingiamo il contenuto e il tono di quella rilasciata dal capogruppo del Pdl Raffaele Nevi, e anche quella del capogruppo Idv Oliviero Dottorini che è di fatto sovrapponibile, in modo imbarazzante, a quelle del centrodestra”.
“Il Pd – prosegue Locchi - ha giudicato grave fin dall’inizio il quadro emerso dall’inchiesta giudiziaria, relativamente ad una zona di opacità e di mancata chiarezza dei compiti che debbono appartenere alla politica e all’amministrazione, rispetto a quelli legati alla gestione. Il Pd dell’Umbria, di gran lunga il primo partito di questa regione, non è quello che emerge da quelle affermazioni, ma al contrario ciò che è emerso danneggia, ha danneggiato e continuerà a danneggiare in primo luogo il Pd, in termini di autorevolezza e consenso elettorale”.
“Le elezioni regionali vinte con largo margine nel 2010 – prosegue Locchi -, così come riconfermato nelle ultime elezioni amministrative di pochi mesi fa, sono il frutto di un lavoro positivo svolto in precedenza in Umbria, oltre che della qualità della nostra proposta di governo, e non certo per la presunta rete di clientele. A livello di partito – spiega - è iniziata una discussione che avrà come conclusione il rispetto sempre più vincolante di quanto previsto nello Statuto e nel Codice Etico, affinché episodi simili non solo non si ripetano, ma dei medesimi si possa avere percezione nel mentre dovessero verificarsi”.
Il capogruppo del Pd ricorda poi nella nota che a livello istituzionale, dopo il dibattito avvenuto in Consiglio regionale ad ottobre, “già sono stati assunti atti di Giunta e di Consiglio, a partire dalla legge sulla governance del sistema sanitario regionale, che ha lo scopo di rendere sempre più trasparenti i criteri di nomina dei primari e degli altri livelli in cui si articola il sistema sanitario regionale. Con l’obiettivo di recuperare la massima trasparenza possibile in tutti i meccanismi di selezione, affinché sia sempre e solo il merito il discrimine per l’accesso al sistema sanitario, ed anche per quanto riguarda appalti e forniture di servizi”.
“Una ulteriore tappa – prosegue il capogruppo regionale del Pd - sarà costituita dalla proposta di riforma dell’ordinamento sanitario regionale, la cui formulazione avverrà, secondo quanto dichiarato dalla presidente stessa, entro ottobre. Un punto deve essere, però, chiaro ai nostri avversari non meno che a qualche nostro alleato: il Pd non intende ricevere lezioni politiche né tantomeno di moralità da nessuno, non riconoscendo la superiorità ad alcun 'pulpito'. Non ci faremo intimidire – afferma Locchi - da strumentali prese di posizione e da ripetute e giornaliere campagne, ma al contrario il Gruppo consiliare della Regione e il Partito Democratico utilizzeranno gli appuntamenti in programma, a partire dalla prossima settimana con la Festa Nazionale degli Enti Locali, e dalle altre centinaia di iniziative in calendario. Spiegheremo la crisi che sta attraversando l’Italia e come si rifletta in Umbria la manovra di questo fallimentare e indecoroso governo, e parleremo anche di queste vicende che noi, per primi, riteniamo indispensabile vengano superate”.
“Ora – conclude Locchi - incoraggiamo la presidente della Giunta ad assumere le iniziative che riterrà opportune, pur consapevoli di un quadro giuridico dettato da precise norme nazionali, per recuperare serenità su questioni di tale rilevanza e che rappresentano, a partire dalla sanità, un patrimonio di grande e positiva qualità”. RED/