Regione Umbria - Assemblea legislativa


ABOLIZIONE PROVINCE: “LE SCELTE DEL GOVERNO BERLUSCONI OBBLIGANO ALCUNI CONSIGLIERI DEL PDL A SACRIFICARE LA TERRA DA CUI PROVENGONO E DIMENTICARSI COSA SI PUÒ ANCORA FARE PER I CITTADINI” - NOTA DI SMACCHI (PD)

In sintesi

Andrea Smacchi, consigliere regionale del Partito Democratico, intervenendo sul tema dell'abolizione delle Province, giudica  “stucchevole ed inutile la polemica messa in campo da autorevoli membri dell’opposizione che nasconde il tentativo di far passare il provvedimento del Governo come il toccasana per la risoluzione dei problemi del Paese, mentre non fa altro che scaricare sulle Regioni l’onere della scelta rischiando di costruire nuovi e più complessi livelli di controllo che rischiano di complicare ulteriormente la vita dei cittadini”. Sul tema dei costi della politica, Smacchi rivendica di essere stato il primo a chiedere di discutere dell’abolizione dei vitalizi per i consiglieri regionali.

 

(Acs) Perugia, 9 settembre 2011 - “La polemica stucchevole ed inutile messa in campo da autorevoli membri dell’opposizione sul tema dell’abolizione delle Province, nasconde il tentativo di far passare il provvedimento del Governo come il toccasana per la soluzione dei problemi del Paese, mentre, come si evince chiaramente leggendolo bene, lo stesso non fa altro che scaricare sulle Regioni l’onere della scelta e rischia di costruire nuovi e più complessi livelli di controllo che rischiano di andare a complicare ulteriormente la vita dei cittadini”. Lo scrive, in una nota, il consigliere regionale del Pd, Andrea Smacchi per il quale “più che lanciarsi in strali che nulla hanno a che vedere con la normale dialettica politica, sarebbe interessante un confronto nel merito del provvedimento, che autorevoli osservatori, non certo di centro–sinistra, hanno già definito 'escamotage'”.


 

Per Smacchi, “molto meglio sarebbe non farsi prendere dalla spinta demagogica e populista di cui il nostro Premier è maestro e che sembra aver contaminato anche autorevoli esponenti del PdL locale disposti anche a sacrificare la rappresentatività dei territori che li ha eletti. Il Partito Democratico – continua il consigliere regionale - ha proposto soluzioni nettamente più innovative di un semplice 'Editto di Ponzio Pilato' e il confronto nel merito metterebbe a nudo tutte le contraddizioni di un provvedimento furbesco e rabberciato, licenziato a solo uso e consumo dei media e dato in pasto all’opinione pubblica nel disperato tentativo di risalire una china che ormai evidentemente il Governo non riesce più ad invertire. Sarebbe utile – commenta Smacchi - che i rappresentanti del PdL dicessero ai cittadini come mai sono scomparse dal testo definitivo della manovra misure come il tetto agli stipendi dei parlamentari previsto nella bozza del 23 giugno, adeguata poi ai valori europei più alti o il provvedimento inserito nella bozza di luglio dove si diceva che, dopo la scadenza dell’incarico, nessun titolare di carica pubblica avrebbe continuato a fruire di pensioni e vitalizi”.


 

Per quanto mi riguarda - continua Smacchi -, preferisco restare nel merito delle questioni e rivendico, anche sul tema dei costi della politica, di avere chiesto per primo, pubblicamente, di discutere dell’abolizione dei vitalizi per i consiglieri regionali, proposta che l’Ufficio di Presidenza sta approfondendo molto seriamente e sulla quale mi auguro si possa trovare una ampia convergenza. Purtroppo – osserva -, nei discorsi della minoranza non vi è traccia neanche dello sconto che i parlamentari si sono fatti di notte, stile prima repubblica o del rischio di una proliferazione di una moltitudine di unioni di Comuni. Evidentemente – conclude Smacchi - è molto più facile fare propaganda e cercare di mantenere la poltrona dalle uova d’oro che affrontare la realtà”. RED/as


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