Regione Umbria - Assemblea legislativa


AGRICOLTURA: “SOSTENERE E STABILIZZARE IL NOSTRO DISTRETTO TABACCHICOLO, CHE RESTA IL PIÙ IMPORTANTE D’EUROPA” – LA SECONDA COMMISSIONE INVIERÀ ALLA GIUNTA UN ATTO DI INDIRIZZO

In sintesi

La Seconda commissione consiliare di Palazzo Cesaroni ha incontrato l’assessore all’agricoltura Fernanda Cecchini per fare il punto sulla tabacchicoltura umbra. Su questo argomento sarà prodotto un atto d’indirizzo destinato alla Giunta regionale. Dal presidente Chiacchieroni (PD) l’invito a sostenere una produzione importante in termini di occupazione e innovazione tecnologica. D’accordo anche i consiglieri di opposizione. Lignani (Pdl): “Vigileremo affinché i contributi non vengano dirottati altrove. L’apposito bando sia rivolto esclusivamente al tabacco”.

 

 

 

(Acs) Perugia, 9 settembre 2011 – “In Umbria ci sono 6mila e 500 ettari di terra coltivati a tabacco quindi, nonostante le mutate condizioni economiche, resta il distretto tabacchicolo più importante d’Europa e non possiamo abbandonare al proprio destino una coltura e una produzione che rappresentano anche una grande realtà in termini di occupazione e di innovazione tecnologica. Dobbiamo stabilizzare ciò che è rimasto con iniziative adeguate e a questo scopo la Commissione produrrà un atto di indirizzo per la Giunta”. Lo ha detto Gianfranco Chiacchieroni (PD), presidente della Seconda commissione consiliare del Consiglio regionale, dopo l’audizione dell’assessore all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, svoltasi stamani a Palazzo Cesaroni.

 

Per il Pdl, Andrea Lignani Marchesani ha detto: “Bene un atto di indirizzo che contribuisca a preservare la filiera, ma vigileremo affinché i contributi rimangano inalterati e non vengano ‘sterzati’ altrove. Quindi valuteremo il documento unitario e chiediamo che il bando che sarà istituito sia rivolto esclusivamente al tabacco”.

 

L’assessore Cecchini ha detto che “quest’anno sarà quello dello ‘snodo’ per un settore che ha visto investimenti importanti sulle tecnologie, che utilizza una meccanizzazione molto avanzata e dove lavorano 2mila 500 persone. Il lavoro da fare è quello di far sì che gli accordi con le multinazionali si concretizzino e ci sia una ricaduta adeguata per l’Umbria. C’è in ballo l’accordo di Philip Morris con il Ministero ma, al momento, non vi è certezza per la nostra regione di impegni e prezzi corrisposti, quindi di reddito. Ci sono delle buone premesse: è stata chiesta la disponibilità di un migliaio di ettari per la coltura destinata alla produzione di sigari toscani, per i quali solitamente ci si rivolge all’estero a causa delle particolari esigenze di tale prodotto”.

 

“Dal punto di vista delle risorse disponibili – ha spiegato ancora l’assessore Cecchini – ci sono i 999 euro per ettaro di terreno previsti nelle misure agro ambientali europee, che non riguardano solo il tabacco. Poi ci sono i 17milioni di euro del Piano di sviluppo rurale, compresi 4milioni di risorse aggiuntive risparmiate nel 2010, che la Giunta ripartirà proporzionalmente nei vari territori vocati al tabacco. Su 20milioni di euro di fondi pubblici destinati ai Gal (Gruppi di azione locali), ne sono stati spesi 2 e ne risultano impegnati 4,5. Ecco perché i 17milioni del Psr sono in stand-by. Siamo cauti per evitare di perdere risorse, che i Gal dovranno dimostrare di poter spendere. Sono in corso incontri con il Tavolo verde e la filiera del tabacco ed entro la fine dell’anno ci sarà la proposta per un bando. E’ necessaria unità di intenti da parte della filiera e chiarezza sulle prospettive di sviluppo del settore, che si costruiscono se c’è un tessuto produttivo adeguato alle nuove esigenze, come quelle legate alla produzione del tabacco da sigaro”. PG/

 


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