Regione Umbria - Assemblea legislativa


DEPOSITO CAUZIONALE RICHIESTO DA UMBRA ACQUE (2): “IL NUOVO CDA PROTEGGA LE FASCE DEBOLI DEI CITTADINI, ANCHE CON UNA COMMISSIONE APERTA AI RAPPRESENTANTI DEGLI UTENTI” - NOTA DI SMACCHI (PD)

In sintesi

Il consigliere regionale del Pd Andrea Smacchi prende posizione sull’adeguamento del o deposito cauzionale disposto dalla Società Umbra Acque per tutti gli utenti del servizio idrico. A suo giudizio il nuovo Cda deve tutelare le fasce più deboli anche istituendo una commissione di garanzia formata, allargata a rappresentanti dei consumatori, per arrivare a distingue gli utenti abitualmente morosi da quelle fasce sociali particolarmente deboli che in alcuni casi possono non aver pagato per una semplice svista

(Acs) Perugia, 11 agosto 2011 – Il nuovo consiglio di amministrazione della Società i Umbra Acque deve attivarsi immediatamente con fatti concreti e richieste ufficiali alla Autorità di Ambito per limitare al massimo o eventualmente eliminare l’adeguamento del già oneroso deposito cauzionale disposto dalla stessa Società e che in questi giorni sta arrivando nelle case dei cittadini, inserito all'interno della bolletta”. ,

Lo chiede il consigliere regionale del Pd Andrea Smacchi che prendendo posizione sull'argomento suggerisce alla società gestrice del servizio, la eventuale istituzione di una commissione di garanzia formata, pariteticamente, da amministratori della società e dai rappresentanti dei consumatori, per arrivare alla elaborazione di un elenco più dettagliato di utenti abitualmente morosi e, allo stesso tempo, individui quei soggetti, appartenenti alle fasce economicamente più deboli, che per una semplice svista o dimenticanza si trovano nelle condizioni di essere classificati come cattivi pagatori, al punto di dover anticipare alla società una quota, a titolo di garanzia così come chiaramente specificato nella lettera abbinata alla bolletta.

Anche l’Autorità di Ambito, prosegue Smacchi, si deve attivare immediatamente, come hanno già fatto molti sindaci e la loro associazione, per ridefinire le modalità di applicabilità di questa richiesta avanzata da una società per azioni e dare piena attuazione al principio volutamente generico inserito nella carta dei servizi, approvata dall'Ambito territoriale il 21 dicembre 2005 che al punto all’art. 3.3 prevede la partecipazione dell’utente che ha titolo ad avanzare proposte, suggerimenti e inoltrare reclami.

Il nuovo consiglio di amministrazione, anche se non rappresenta omogeneamente tutto il territorio servito, a giudizio di Smacchi è anche quello di recepire le proposte degli utenti, operare per rendere l’offerta del servizio e dei suoi costi accessori rispondente alla mutata realtà socio-economica dei nostri cittadini rispetto alle decisioni assunte nel 2009 e tutelare, considerandolo un dovere civico, quelli che sono impossibilitati ad avere un conto corrente e una carta di credito.

Credo, conclude Smacchi, che l'Umbria non si debba permettere alcuna forma di cannibalizzazione dei cittadini, in particolare quando essi chiedono la semplice erogazione di un bene primario innegabile”. Red/gc


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