MANIFESTAZIONI UMBRE CON ANIMALI: “LE PAROLE DELLA BRAMBILLA NON OFFENDONO GLI UMBRI, ORGOGLIOSI DI TRADIZIONI E STORIA” - MONACELLI (UDC) SULLA LETTERA DEL MINISTRO
(Acs) Perugia, 10 agosto 2011 – “L'irresponsabilità del Ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla che spaccia i propri personali fanatismi come fossero inconfutabili valori universali, non mortifica le comunità umbre, orgogliose delle proprie tradizioni e della propria storia, cresciuta ed esaltata da manifestazioni come la Quintana, i Giochi de le porte, il Calendimaggio, la Corsa dell'anello”.
Così il capogruppo Udc in Consiglio regionale Sandra Monacelli a proposito delle manifestazioni storiche umbre escluse dal ministero per il presunto sfruttamento di animali.
“E' davvero stucchevole, aggiunge la Monacelli, la banalità con la quale il ministro Brambilla polemizza a mezzo stampa con rappresentanti istituzionali e comunità umbre, per il mancato inserimento di importanti feste storiche regionali, nel suo personalissimo quanto discrezionalissimo elenco di manifestazioni, riconosciute come Patrimonio d'Italia”.
Dopo aver evidenziato che le affermazioni della Brambilla creano un legittimo imbarazzo nei dirigenti ed elettori del Pdl umbro, “costretti ad ammettere che il loro ministro del turismo ha perso un'altra buona occasione per tacere” la Monacelli conclude: “Di fronte ai problemi gravi del nostro Paese, la Brambilla si diverte a fare il ministro del turismo 'con olive ed ombrellino', rappresentando l'ennesima evidente inadeguatezza di questa seconda Repubblica, fatta di chiacchiere e distintivo”. GC/gc