ECONOMIA: “RILANCIO DI UNA SINERGIA FRA ISTITUZIONI E MONDO DEL LAVORO PER UN NUOVO PATTO SOCIALE, TESO AD ARGINARE LA MORÌA DI TANTE PICCOLE IMPRESE” – NOTA DI SMACCHI (PD)
(Acs) Perugia, 9 agosto 2011 – “I dati resi noti dall'Osservatorio Regionale sul mercato del lavoro, fotografano una situazione umbra in costante peggioramento: nel mese di maggio l'Inps ha autorizzato nella regione 3 milioni 944mila 515 ore di Cassa integrazione guadagni, con un incremento del 175 per cento rispetto ad aprile ed addirittura del 257 per cento rispetto al maggio 2009. Con questi tristi risultati l'Umbria si colloca al secondo posto su scala nazionale per incidenza di lavoratori in Cig sul totale dei lavoratori dipendenti: siamo a 23mila 203 su 271mila 490, pari all'8,5 per cento (la media nazionale è del 4 per cento), ai quali vanno aggiunti gli oltre 10mila che hanno perso definitivamente il proprio posto di lavoro”. E’ il commento di Andrea Smacchi (Pd), alle cifre fornite dall'Osservatorio Regionale sul mercato del lavoro.
“Se si suddividono i dati per tipologia – prosegue - si nota come ben 19mila 748 lavoratori usufruiscono della Cig in deroga, mentre in 1.885 percepiscono
“In questo contesto – secondo Smacchi - è necessaria una rinnovata sinergia economica ed istituzionale in grado di costruire in tempi rapidi un nuovo grande patto sociale che in parte ha già iniziato a camminare attraverso le prime linee di intervento messe in atto dalla Regione sia con il Piano per il Lavoro, che con il Piano di Semplificazione Amministrativa, ma i tempi sono stretti, occorrono interventi rapidi e mirati per arginare soprattutto la moria di piccole e piccolissime imprese che spesso scompaiono nel silenzio, e programmare una serie di interventi concreti e tangibili in grado di aiutare chi ancora riesce seppure a fatica a produrre e garantire occupazione”.
“Per questo – conclude Smacchi - ritengo necessario proseguire un confronto serrato con le rappresentanze delle imprese e dei lavoratori anche nel periodo feriale, a partire dall'iniziativa di giovedì prossimo a Gualdo Tadino, per far sì che dal mese di settembre, a partire dalla vertenza più grande che è quella della Merloni, fino ad arrivare alle difficoltà delle imprese unipersonali, si possa mettere in campo un unico grande progetto di rilancio, da portare sul tavolo del Governo, che non può certo continuare all'infinito a svolgere la mera funzione di notaio della situazione come ha fatto fino ad oggi”. RED/pg