Regione Umbria - Assemblea legislativa


E/78: “UN INCONTRO CELERE TRA ISTITUZIONI, CAMERE DI COMMERCIO E FONDAZIONI BANCARIE PER IDENTIFICARE AL PIÙ PRESTO SOGGETTI PRIVATI INTERESSATI E SALVARE IL SALVABILE ” - NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)

In sintesi

Il consigliere Andrea Lignani Marchesani (Pdl) interviene sulla questione della strada E78, valutando “insussistente e inadeguata” la classe politica che sta gestendo la vicenda. Per Lignani Marchesani è necessario “ammettere gli errori del passato e cercare immediatamente interposizioni private attraverso Fondazioni bancarie e Camere di Commercio con la consapevolezza che il privato, ammesso che lo si trovi, sceglierà in ogni caso la soluzione più economica  e non certo quella più sostenibile dal punto di vista ambientale”.

(Acs) Perugia, 3 agosto 2011 - “L'incontro tra sindaci e Provincia inerente l'E78 ha evidenziato una volta di più l'insussistenza di una classe politico amministrativa assolutamente inadeguata e fuori dalla realtà”. Lo afferma il consigliere Andrea Lignani Marchesani (Pdl) ricordando di aver già evidenziato come “i litigi del passato su di un tracciato virtuale abbiano prodotto ritardi e perdite di competitività del territorio altotiberino”.

Lignani sottolinea che “evidentemente la lezione dei primi anni 2000 non è servita: sarà comunque un'impresa ardua dover trovare quel capitale privato disposto a ricevere solo il 33 per cento di finanziamenti a cantieri chiusi; sarà comunque veramente difficile colmare il gap temporale ed economico rispetto agli altri territori umbri che godranno di una viabilità orizzontale a quattro corsie e prevalentemente senza pedaggio; sarà comunque irreparabile il ridimensionamento del tracciato che non passerà probabilmente più per Arezzo ma si reimmetterà sulla Siena-Bettolle. E nonostante tutto questo vediamo amministratori che ancora osano disquisire sul tracciato per mere logiche elettorali e pseudo ambientaliste”.

Per il consigliere regionale del Pdl occorre invece “ammettere gli errori del passato e cercare immediatamente interposizioni private attraverso Fondazioni bancarie e Camere di Commercio con la consapevolezza che il privato, ammesso che lo si trovi, sceglierà in ogni caso la soluzione più economica  e non certo quella più sostenibile dal punto di vista ambientale. Senza queste sensibilità – conclude Lignani Marchesani - e senza un'immediata agenda di incontri con le potenziali parti interessate è meglio avere il coraggio di chiudere una pratica risparmiando ai cittadini pagliacciate goliardiche o vuoti annunci che confermano solo l'incapacità di una ben precisa parte politica”. RED/mp

 


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