COMMISSIONE STATUTO: “ACQUA COME BENE COMUNE, SERVIZIO IDRICO A GESTIONE PUBBLICA E GESTIONE PARTECIPATA CHE COINVOLGA I CITTADINI” - AUDIZIONE DEI RAPPRESENTANTI DEL “COMITATO ACQUA PUBBLICA”
Si è svolta questa mattina a Palazzo Cesaroni l'audizione con i rappresentanti del “Comitato per l'acqua pubblica” convocata dalla Commissione Statuto. Cristina Rosetti e Luciano Campani hanno auspicato l'inserimento nella Carta umbra dei concetti di acqua come 'bene comune', di servizio idrico come 'servizio di interesse generale' e di partecipazione dei cittadini alle scelte del gestore.
(Acs) Perugia, 26 luglio 2011 –
Per Rosetti e Campani “le modifiche allo Statuto possono rappresentare una prima risposta all'esito del referendum di giugno. La qualifica di servizio a rilevanza economica non significa che il servizio idrico debba produrre profitto, quindi questa definizione non va a limitare le nostre proposte sull'acqua pubblica. Qualificare l'acqua come bene comune sarebbe una importante innovazione e renderebbe chiaro che il diritto di accesso per tutti i cittadini. Il servizio idrico dovrebbe essere definito 'servizio di interesse generale', prevedendone la gestione pubblica secondo modelli di democrazia partecipativa. Per fare ciò basterebbe applicare le previsioni costituzionali sulla sussidiarietà, coinvolgendo i cittadini e permettendogli finalmente di valutare il servizi ricevuto e la sua adeguatezza”. I rappresentanti del “Comitato per l'acqua pubblica” hanno infine auspicato l'introduzione di una soglia di
Al termine dell'audizione Orfeo Goracci ha espresso parere favorevole alla previsione di una partecipazione dei cittadini alle scelte relative alla gestione del servizio idrico, concetto a cui andrà fornito un inquadramento giuridico. MP/