QUESTION TIME (3) – RICOSTRUZIONE: “AMMONTANO A 21 MILIONI E MEZZO DI EURO I FONDI TRASFERITI DALLA REGIONE AL COMUNE DI ARRONE, CHE NE HA EROGATI CIRCA 19” – L’ASSESSORE TOMASSONI RISPONDE A DE SIO (PDL)
(Acs) Perugia, 25 luglio 2011 – “Dalle ultime rendicontazioni sulla ricostruzione post-terremoto relativamente alla zona del Comune di Arrone, risalenti allo scorso 10 giugno 2011, risulta che sono stati finanziati con 476mila e 398 euro i 14 interventi compresi nell’ordinanza commissariale includente la ricostruzione leggera, ad oggi tutti ultimati. Quelli riguardanti la ricostruzione pesante, finanziati con Delibera regionale numero 5180 del 14/9/1998, sono invece 122 interventi, tutti iniziati e di cui 111 ultimati, con un saldo erogato dalla Regione, per 97 di essi, pari a 21 milioni 191mila 369,54 euro, di cui 21 milioni 42mila 606,59 euro trasferiti dalla Regione al Comune di Arrone, che ha impegnato 20 milioni 409mila 242,31 euro, mentre il totale erogato risulta di 18 milioni 928mila 743 euro, per cui la disponibilità ammonta a 2 milioni 113mila 863 euro, con un residuo di 633mila 364 euro”: questi i dati forniti in Aula dall’assessore regionale Franco Tomassoni durante il question time di oggi all’interrogazione presentata dal consigliere regionale Alfredo De Sio (Pdl), il quale chiedeva di sapere se “a fronte di lavori ultimati e rendicontati, risultassero regolarmente assegnati i finanziamenti erogati al Comune di Arrone”, poiché alcune ditte che hanno eseguito i lavori stessi chiedono di essere liquidate e gli stessi cittadini proprietari degli immobili in questione si sono visti recapitare ingiunzioni di pagamento da parte delle stesse ditte per delle somme “che – secondo De Sio – il Comune di Arrone avrebbe ricevuto dalla Regione ma non avrebbe poi versato”.
Per il consigliere del Pdl “qualcosa non torna, perché ci sarebbero contenziosi legali relativi a pagamenti per circa 1 milione 800mila euro, nonostante i documenti illustrati dall’assessore regionale siano chiari. Non si capisce – secondo De Sio – perché le ditte chiedono ancora il saldo di lavori chiusi nel
“Sarà il caso – ha concluso – di inviare i documenti alla Corte dei Conti e alla Procura delle Repubblica, visto che queste vicende si trascinano da anni e danneggiano l’immagine stessa del processo di ricostruzione post-terremoto in Umbria”. PG/pg