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CONSIGLIO REGIONALE (3): UN OSSERVATORIO REGIONALE PER L'HANDICAP E LA DISABILITÀ” – L’AULA APPROVA LA MOZIONE DEI GRUPPI DI MAGGIORANZA

In sintesi

Il Consiglio regionale con 18 voti favorevoli, 5 contrari (Pdl) e un astenuto (Lega Nord) ha approvato una mozione, proposta da tutti i gruppi di maggioranza presenti in Aula (Socialisti, PD, Prc-Fds, Idv) che impegna la Giunta ad istituire “l’Osservatorio regionale sulle politiche per le persone con disabilità”. Queste le funzioni previste: “confronto e sintesi degli orientamenti culturali e politici in materia di disabilità; approfondimento, studio e proposta di piani di azione; interlocuzione e cooperazione nelle scelte di politica istituzionale; raccordo tra le diverse competenze e soggetti che si occupano del problema, valorizzando lo spazio della sussidiarietà; coordinamento per facilitare le azioni previste nella convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili”.

  

(Acs) Perugia, 25 luglio 2011 – Il Consiglio regionale con 18 voti favorevoli, 5 contrari (Pdl) e un astenuto (Lega Nord) ha approvato una mozione, proposta da tutti i gruppi di maggioranza presenti in Aula (Socialisti, PD, Prc-Fds, Idv) che impegna la Giunta ad istituire “l’Osservatorio regionale sulle politiche per le persone con disabilità”. Queste le funzioni previste: “confronto e sintesi degli orientamenti culturali e politici in materia di disabilità; approfondimento, studio e proposta di piani di azione; interlocuzione e cooperazione nelle scelte di politica istituzionale; raccordo tra le diverse competenze e soggetti che si occupano del problema, valorizzando lo spazio della sussidiarietà; operare il coordinamento per facilitare le azioni previste nella convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili”.

 

La mozione impegna inoltre la Giunta regionale a “intervenire con determinazione presso il Governo nazionale al fine di ottenere, come chiesto in modo unanime da tutte le Regioni, un adeguato finanziamento del fondo nazionale sull’autosufficienza”.

 

Il testo approvato dal Consiglio regionale è il frutto di un confronto tra le forze di maggioranza e sostituisce quello inizialmente presentato e illustrato dal capogruppo regionale dei Socialisti, Massimo Buconi, che impegnava la Giunta regionale a costituire una Consulta Regionale per l'handicap e la disabilità, per individuare in maniera partecipata, condivisa ed appropriata programmi, progetti ed azioni e supporti finanziari idonei ed efficaci”.

 

La richiesta di una breve sospensione della trattazione dell’atto per un approfondimento del documento, al fine di arrivare ad un testo condiviso, era stata fatta dal capogruppo Idv, Dottorini.  Dopo la sospensione, Buconi ha ritirato la propria mozione sostituendola con un nuovo testo, sottoscritto dai capigruppo di maggioranza che accoglie anche le indicazioni dell'assessore al welfare, Carla Casciari.

  

 

INTERVENTI

 

Carla Casciari (Assessore politiche sociali): “La convenzione Onu ha cambiato la visione della disabilità e la capacità di risposta ai bisogni dei disabili è uno dei parametri più importanti delle politiche sociali. La convenzione stessa assegna un ruolo fondamentale alle organizzazioni di persone con disabilità, sia nel processo di inclusione che nello sviluppo dell’applicazione della legislazione delle politiche atte ad attuare la convenzione stessa, e il Piano sociale regionale sottolinea come i principali strumenti per perseguire le politiche di inclusione sociale siano la partecipazione del privato sociale e più in generale della comunità locale alla costruzione di risposte appropriate e per la valorizzazione del ruolo attivo delle famiglie e delle stesse persone.

La Giunta regionale si impegna quindi prima di tutto ad adottare i principi della convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, promuovendo i diritti e le opportunità contenuti nella convenzione stessa. In riferimento alla proposta di istituire una consulta regionale per l’handicap e la disabilità, pur condividendone la necessità, la Giunta suggerisce di utilizzare uno strumento partecipativo di efficace azione per le politiche di inclusione a partire dal corretto utilizzo della definizione dei termini: proponiamo dunque di costituire, come prima Regione italiana, un 'Osservatorio regionale sulle politiche per le persone con disabilità'”.

 

Raffaele Nevi (Pdl): “Contrarietà rispetto ad un testo già lacunoso nella fase iniziale. Il punto non è osservare i fenomeni ma agire con determinazione per risolvere i problemi quotidiani delle persone con disabilità. Su questo argomento invece si ripropone la critica al Governo mentre invece sarebbe necessario ridurre gli sprechi per liberare risorse per le politiche sociali. Speriamo che da qui in avanti le questioni vengano risolte nel concreto, senza badare soltanto a mettere piccole bandierine e a chiedere più soldi al Governo nazionale. Continuate a fare soltanto propaganda politica”.

 

Sandra Monacelli (Udc): “La nuova sfida è nella costruzione di un nuovo modello di welfare, che elimini gli sprechi ma sappia dare risposte concrete a chi ha bisogni reali. Non può essere questo il terreno sul quale dividerci dando vita ad uno scontro politico. L'Osservatorio potrà svolgere una azione qualificante e ritengo opportuno anche il richiamo al Governo sul Fondo per la non autosufficienza”.  Red/


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