INFRASTRUTTURE VIARIE: “PER LA PERUGIA-ANCONA LA REGIONE CONVOCHI UN TAVOLO TECNICO. VERIFICARE GLI ASPETTI CONTRATTUALI, GLI STANDARD DI SICUREZZA NEI CANTIERI ED IL RISPETTO DELLE NORME” - NOTA DI SMACCHI (PD)
Il consigliere regionale del Partito democratico, Andrea Smacchi, intervenendo sulla questione relativa all'asse viario Perugia-Ancona, punta il dito contro “il silenzio, quasi surreale, calato sul proseguimento a rilento dei lavori” relativi all'infrastruttura . Per questo, Smacchi chiama in causa la Regione Umbria invitandola “in tempi rapidissimi a convocare un tavolo tecnico con i soggetti interessati (Dirpa e Quadrilatero) al fine di verificare anche gli aspetti contrattuali relativi agli standard di sicurezza e di rispetto delle norme nei cantieri. Oltre a non poterci più permettere ritardi nella realizzazione dell’opera, - sottolinea il consigliere Pd - non sarebbe tollerabile un lavoro svolto senza i necessari livelli di qualità”.
(Acs) Perugia, 23 luglio 2011 - “Da qualche tempo è calato un silenzio quasi surreale sulla questione relativa i lavori dell’asse viario Perugia – Ancona. Le difficoltà della BTP sono a tutt’oggi le stesse di qualche mese fa, anzi si sono acuite, i lavori proseguono a rilento, e nonostante il futuro dell’opera sia tutt’altro che certo, né la società Quadrilatero spa, né tanto meno il General Contractor (Dirpa) sembrano preoccuparsi più di tanto di una situazione che invece dovrebbe destare più di una preoccupazione”. Lo afferma, in una nota, il consigliere del Partito democratico, Andrea Smacchi per il quale diventa “assolutamente necessario, prima della pausa estiva, fare il punto della situazione, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori, la situazione relativa al possibile subentro di nuove imprese alla BTP e soprattutto effettuare la verifica su subappalti e forniture”.
“In più di un’occasione – prosegue Smacchi - ho avuto modo di sollecitare la Giunta regionale sul possibile coinvolgimento del sistema imprenditoriale umbro, ma ad oggi la realtà ci parla di presenza nei cantieri di ditte fornitrici, provenienti soprattutto dal sud Italia che operano con metodi che andrebbero approfonditi, sia dal punto di vista del rispetto dei contratti collettivi di lavoro, che della sicurezza dei lavoratori”.
Per Smacchi “ciò che si sta perpetrando, mette fuori gioco la rete delle imprese umbre che si erano dimostrate disponibili a dare il loro contributo, nel rispetto delle norme e dei contratti e rischia di prolungare i tempi di ultimazione di un’opera troppo importante per la nostra Regione”.
L'esponente regionale del Partito democratico auspica la convocazione, in tempi rapidissimi, da parte della Regione Umbria, di un tavolo tecnico con Dirpa e società Quadrilatero. La verifica di tutti gli aspetti contrattuali e degli standard di sicurezza e di rispetto delle norme nei cantieri – conclude Smacchi - diventa quanto mai necessaria, perché oltre a non poterci più permettere ritardi nella realizzazione dell’opera, non sarebbe tollerabile un lavoro svolto senza i necessari livelli di qualità”. RED/as