POLITICA: “RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA E DEI COSTI DELLA POLITICA COME VOLANO PER LA COMPETITIVITÀ DELL'UMBRIA” - LE PROPOSTE DEL GRUPPO CONSILIARE PDL ILLUSTRATE STAMANI IN CONFERENZA STAMPA
Conferenza stampa, stamani, a Palazzo Cesaroni del Gruppo consiliare PdL che ha presentato proposte “utili e necessarie” per l'abbattimento della spesa pubblica e dei costi della politica. Un passaggio giudicato fondamentale e non rinviabile, pena la perdita della competitività dell'Umbria. L'attenzione è stata particolarmente incentrata sulla spesa sanitaria per l'abbattimento della quale i consiglieri regionali del Popolo della Libertà hanno presentato due mozioni: la prima sul taglio del 50 per cento (da 4 a 2) delle Aziende sanitarie regionali (verrà discussa in Aula lunedì 25 p.v.); la seconda sull'ottimizzazione della spesa farmaceutica ospedaliera. Nel garantire la loro disponibilità “a lavorare sui necessari passaggi che l'Umbria dovrà affrontare in questo difficile momento”, gli esponenti regionali del PdL hanno puntato il dito sulla “debolezza strutturale del Governo regionale dettata dalla situazione interna del Pd, dalle continue fibrillazioni per le indagini in corso e dallo scontro ormai evidente tra Presidenza della Giunta e Presidenza del Consiglio regionale”.
(Acs) Perugia, 21 luglio 2011 - “Il futuro dell'Umbria è legato alla riduzione della spesa pubblica. Diversamente si rischia di uscire dal sistema competitivo. Oggi siamo di fronte ad una debolezza strutturale del Governo regionale dettata dalla situazione interna del Pd, dalle continue fibrillazioni per le indagini in corso, dallo scontro ormai evidente tra Presidenza della Giunta e Presidenza del Consiglio regionale”. Così Fiammetta Modenaha aperto la conferenza stampa di stamani, a Palazzo Cesaroni, del Gruppo consiliare Pdl nella quale sono state illustrate alcune proposte per l'abbattimento della spesa pubblica e dei costi della politica, giudicato fondamentale e non rinviabile, pena la perdita della competitività dell'Umbria.
Dopo aver definito “di forma mostruosa ed inquietante” i pericoli derivanti dall'eccesso di debito pubblico con il quale è chiamato a fare i conti il Paese, i consiglieri regionali del PdL hanno detto di sentire “il peso della responsabilità collettiva” interrogandosi sulle azioni necessarie da assumere, ritenendo che la propria “attività ordinaria di critica, anche aspra, e proposta, fin qui svolta, non vada solo rafforzata, ma adeguata al momento”.
“I consiglieri del Pdl – ha assicurato Modena – sono disponibili, da subito, a lavorare sui necessari passaggi che anche l'Umbria dovrà affrontare, a condizione che: la discussione avvenga su elementi oggettivi al di fuori di omissioni e pregiudizi ideologici; le leggi e i provvedimenti abbiano logica consequenzialità, rapidità di approvazione e applicazione; si intervenga sulla riduzione della spesa pubblica e dei costi della politica”.
Il primo atto che il Pdl metterà in campo, nella prossima seduta del Consiglio regionale (lunedì 25 p.v.) riguarda la mozione sulla riduzione delle Asl (da 4 a 2) e successivamente, dopo l'estate, una specifica mozione sulla “Ottimizzazione della logistica farmaceutica ospedaliera”.
Sulla diminuzione delle Aziende ospedaliere umbre, ha illustrato i contenuti dell'atto il capogruppo del PdL, Raffaele Neviche è partito dall'indagine sulle politiche sanitarie della Regione Umbria (anni 2009-2010) redatta dalla Corte dei Conti che evidenzia come 'si alternano zone dove l'assistenza è di buon livello ed altre dove è meno efficiente ovvero nelle quali è finora non soddisfacente. Anche una più approfondita valutazione del numero delle aziende sanitarie esistenti – si legge nelle conclusioni della Corte dei Conti – in rapporto all'estensione del territorio e al numero degli abitanti dell'Umbria, potrebbe rendere più efficace la rete di servizi e determinare una consistente diminuzione dei costi'.
In sostanza, con la propria mozione, il PdL chiede alla Giunta regionale di “presentare, entro due mesi una proposta di riduzione delle Asl fino ad un massimo di due rispetto alle quattro attuali. Ciò valutando al meglio – è scritto nell'atto – la funzionalità, come pure la modifica dei confini provinciali, per evitare che tale riduzione comporti un impoverimento di territori marginali e di confine. L'obiettivo fondamentale da cogliere – scrivono i consiglieri del PdL nella mozione - dovrà essere quello di abbattere i costi di funzionamento e in prospettiva del personale aumentando le risorse per la qualità dei servizi”.
Per quanto riguarda l'altra mozione sulla ottimizzazione della logistica farmaceutica ospedaliera, Nevi ha evidenziato che “se da un lato le farmacie private ci portano a far parte delle regioni più virtuose, il sistema pubblico rappresenta l'opposto”.
Nel sottolineare come le proposte contenute nell'atto, siano in linea con le indicazioni fornite dal Ministero della Salute, il capogruppo del PdL ha spiegato che la mozione in questione chiede all'Esecutivo di Palazzo Donini, principalmente di: definire un programma per l'attività dell'Aus (Agenzia Umbria sanità) con l'obiettivo di ottimizzare la logistica farmaceutica ospedaliera; introdurre buone prassi per le fasi che riguardano i farmaci utilizzati nelle strutture sanitarie al fine di eliminare i rischi per il paziente nonché gli sprechi di medicinali e i costi; promuovere procedure condivise per le aziende sanitarie; assicurare che le aziende sanitarie predispongano un piano di sicurezza aziendale che consideri gli errori in terapia e le azioni preventive da intraprendere; realizzare procedure informatizzate per migliorare le gestione delle scorte dei farmaci; garantire la sicurezza dei pazienti con particolare riguardo ai farmaci 'Lasa'; avviare processi di sperimentazione relativi all'introduzione del farmacista di Dipartimento o di Reparto all'interno delle strutture sanitarie.
A margine dell'illustrazione delle due mozioni è intervenuto anche Andrea Lignani Marchesani che parlando dei costi della politica ha evidenziato che, per quanto riguarda i vitalizi degli ex consiglieri regionali, si tratta di diritti acquisiti su cui non è possibile intervenire, per quanto riguarda invece la situazione attuale – ha assicurato - “siamo disposti ad elaborare, insieme alla maggioranza, proposte utili ad abbattere i costi della politica. Iniziative – ha aggiunto - che devono però guardare soprattutto a quei soggetti che vivono nei retrobottega della politica e che percepiscono, a volte, più degli stessi consiglieri regionali eletti dai cittadini”. Tra le proposte che Lignani ha enunciato: la ristrutturazione o l'abolizione delle Agenzie; l'abolizione del listino bloccato; la possibilità, attraverso leggi sostenibili giuridicamente, di dare vita ad un sistema contributivo sia per quanto riguarda il vitalizio che il trattamento di fine rapporto per i consiglieri regionali. La finalità – ha spiegato – è quella di mettere sullo stesso piano gli eletti della politica con ogni lavoratore dipendente, sia per quanto riguarda l'assegno vitalizio, che l'età pensionabile”.
Hanno preso parte alla conferenza stampa anche i consiglieri: Maria Rosi, Massimo Monni, Rocco Valentino. RED/as
Immagini della conferenza stampa (MP):
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