RIFIUTI IN UMBRIA: “PRODUZIONE IN AUMENTO E RACCOLTA DIFFERENZIATA QUASI FERMA; SIAMO AL FALLIMENTO DEL PIANO DEI RIFIUTI”- DOTTORINI (IDV) ESORTA L'ASSESSORE A RIFERIRE IN CONSIGLIO
Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Cesaroni, commenta i primi dati relativi alla raccolta differenziata e alla produzione di rifiuti per l’anno
(Acs) Perugia, 8 luglio 2011 – “I dati sulla raccolta differenziata certificano il fallimento delle politiche di gestione dei rifiuti in Umbria. Di questo passo la nostra regione si avvia verso una situazione di emergenza difficilmente recuperabile”. Lo afferma Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Cesaroni, commentando i primi dati relativi alla raccolta differenziata e alla produzione di rifiuti per l’anno
Entrando nel merito dei dati, l'esponente di Idv così prosegue: “Rispetto al 2009, la nostra Regione ha registrato un aumento di produzione di 10mila tonnellate di rifiuti, pari a circa
Dottorini parla di “dati sconfortanti che certificano l'inefficacia delle politiche messe in campo dalla Regione e mettono in evidenza la volontà di non attuare il Piano dei rifiuti nella sua interezza, ma solo nella parte che riguarda l'incenerimento. È ormai evidente infatti – spiega - che l'impegno dell'assessorato all'ambiente è rivolto quasi esclusivamente alla chiusura del ciclo e all'accelerazione sull'impianto di smaltimento ultimo. In quest'ottica – aggiunge - il blocco della raccolta differenziata potrebbe essere funzionale a un disegno che punta a portare in emergenza l'Umbria proprio per accelerare l’ampliamento delle discariche e la realizzazione del tanto invocato inceneritore”.
A fronte di piccoli e medi Comuni “particolarmente virtuosi”, Dottorini dice che le principali realtà urbane rimangono al palo: “Perugia, che nel corso del
“Il 2010 doveva essere l'anno della svolta e invece certifica, in maniera brutale, la mancata attuazione al Piano dei rifiuti – commenta il Presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali -, e di questo passo l'obiettivo del 65 per cento di raccolta differenziata, previsto per il 2012, non verrà raggiunto neppure tra vent'anni. Per quanto ci riguarda – sottolinea Dottorini -, continuiamo a sostenere che il Piano dei rifiuti non può essere applicato a pezzi, dando impulso soltanto alla parte più arretrata della gestione integrata. E' evidente infatti – conclude - che con questi dati sarebbe assurdo pensare alla chiusura del ciclo e alla realizzazione di impianti di smaltimento ultimo dei rifiuti, mentre occorre intervenire quanto prima con politiche concrete ed efficaci, investendo su metodi di differenziazione spinta, magari basandosi su sistemi meccanico-biologici già funzionanti in altre regioni”. GC/