CASO ENAC,: “SOLIDARIETÀ ALLA PRESIDENTE: L’UMBRIA È REGIONE DI BUONGOVERNO” – NOTA DI BOTTINI (PD)
(Acs) Perugia, 5 luglio 2011 - “L'Umbria è una regione di buongoverno dove non esiste una questione morale. Affermare questo non significa però negare l'esigenza di una costante autocritica della politica e dei partiti, che devono riappropriarsi del ruolo di autorità morali, soprattutto per quanto avviene nella sfera pubblica”. Lamberto Bottini, consigliere regionale del PD, interviene a margine della discussione d'Aula successiva alle comunicazioni della Presidente Catiuscia Marini in merito a quanto riportato dai giornali su un suo presunto coinvolgimento nell'inchiesta Enac. Bottini ha espresso “vicinanza e solidarietà” alla presidente sottolineando come “la scelta della presidente di fare tempestivamente una comunicazione al consiglio sia stata positiva ed abbia consentito un'utile discussione”.
“Come Partito democratico – specifica Bottini – non tendiamo a rimuovere la 'questione indagini' e ci stiamo anzi cimentando in riflessioni che ridiano slancio all'azione politica del primo partito di questa regione. Sappiamo che il gradimento si rinnova ad ogni elezione: in ogni consultazione l'esito è sempre da guadagnare. Il Pd – aggiunge – cerca costantemente di adeguare le sue politiche e i suoi programmi ai tempi e alle richieste della società: anche in momenti di crisi economica e finanziaria in cui non reggono più i paradigmi precedenti. I risultati elettorali non sono dovuti ad un sistema clientelare, ma alla capacità dei cittadini di giudicare i partiti, i programmi e i gruppi dirigenti. Non credo – continua il segretario regionale – che l'iniziativa di governo abbia subito particolari contraccolpi negativi dalle vicende di questi mesi”.
Per Bottini, “a differenza di quello che accade per il Pdl, vittima dei conflitti di interesse e delle indagini che colpiscono il Premier e che condizionano l'intero Paese, in Umbria ci sono vicende aperte. A fronte delle quali ci sono esempi di persone, come Riommi, che hanno rimesso il proprio mandato senza alcun 'intoppo' giudiziario. Non ci sono in Umbria leggi ad personam, come avviene invece anche nella manovra finanziaria con la vicenda Mondadori. Piuttosto sono venti anni che esiste un problema per la politica. Il Pd – ribadisce l'esponente di maggioranza – sta producendo uno sforzo, consapevole che le contraddizioni dettate da una dialettica eccessiva tra gruppi dirigenti attraversano verticalmente sia il centrodestra che il centrosinistra. È il tempo di recuperare credibilità riformando i costi della politica per rendere europea anche in questo l'Italia. L'Umbria è una regione di buongoverno e questo è riconosciuto a livello nazionale. Non esiste una questione morale – conclude Bottini –: l'intreccio tra politica ed affari non c'è; non ci sono finanziamenti illeciti; non ci sono mazzette. Non c'è nessun parallelo con il periodo di tangentopoli, ma siamo certamente disponibili a trovare quelle regole e a ripristinare quei valori che possano evitare alla politica di cedere a comportamenti discutibili a cui i cittadini sono molto giustamente molto attenti”. RED/