Regione Umbria - Assemblea legislativa


POLITICHE DI GENERE: “I FINTI ‘FEMMINILISTI’ HANNO NASCOSTO LA MIA PROPOSTA DI MODIFICA DELLA LEGGE ELETTORALE REGIONALE” – ZAFFINI (FLI) POLEMIZZA CON IL CENTRO SINISTRA SULLA PARITA’ UOMO DONNA

In sintesi

“Se davvero si vogliono in Regione più donne che uomini, non incrementando il personale ma consentendo alle donne il pieno sviluppo delle proprie potenzialità sul versante della loro capacità decisionale e legislativa, si potrebbe iniziare discutendo la proposta di legge sulla doppia preferenza di genere che ho presentato e che da mesi giace in Commissione”: Franco Zaffini (Fli) chiosa sul convegno organizzato dalla Regione “Le politiche di genere per lo sviluppo dell’Umbria”. La proposta di legge del consigliere regionale serve a garantire il paritario accesso di uomini e donne alle cariche elettive, secondo il principio del 50 e 50.

 

 

 

(Acs) Perugia, 21 giugno 2011 - “Se lo slogan ‘Metti in una Regione più donne che uomini’ equivale alla volontà di affidare al genere femminile maggiori responsabilità, favorendone l’accesso a posizioni apicali e decisionali e determinando condizioni di effettiva parità di accesso, allora si potrebbe iniziare discutendo la proposta di legge sulla doppia preferenza di genere che ho presentato e che da mesi giace in Commissione”. E’ quanto ha detto il consigliere regionale Franco Zaffini (Fli) sull’invito al convegno organizzato dalla Regione “Le politiche di genere per lo sviluppo dell’Umbria”, che si terrà il prossimo 23 giugno.

 

“Mi auguro - afferma Zaffini - che l’auspicata presenza delle donne in Regione, non sia intesa come incremento del personale della pubblica amministrazione, anche perché, in questo senso, siamo già molto bravi, visto che l’incidenza della spesa per il personale amministrativo colloca l’Umbria come prima regione del centro-nord, ma piuttosto rispecchi l’intenzione di consentire alle donne il pieno sviluppo delle proprie potenzialità sul versante della loro capacità decisionale e legislativa”.

 

Il consigliere di Futuro e libertà ricorda la sua proposta di modificare la legge elettorale regionale, attribuendo all’elettore la facoltà di indicare due preferenze, purché siano riferite a candidati di sesso diverso, ha già trovato piena applicazione in Campania, “dove ha contribuito al raggiungimento di risultati concreti – sottolinea Zaffini - raddoppiando la presenza delle donne in Consiglio regionale.

 

“Questa proposta di legge – spiega ancora l’esponente di Fli – serve a garantire, di fatto e non solo in astratto, il paritario accesso di uomini e donne alle cariche elettive, secondo il principio del 50 e 50. Non si tratta di ‘riserve indiane’, quote rosa da destinare alle donne – aggiunge Zaffini – ma di un sistema che garantisce pari opportunità di partenza ad entrambi i generi, premiando alla fine, com’è giusto che sia, chi riceve maggiori preferenze, sia esso uomo o donna”.

 

“Nel consiglio regionale dell’Umbria e ancor più nell’Esecutivo, a dispetto di quanto possa apparire con la presenza di una Governatrice donna – continua – la rappresentanza femminile è appena del 19 per cento, con 6 donne elette su 31, a fronte di un corpo elettorale composto per il 52 per cento dal medesimo genere. Limitarci ai convegni, per quanto autorevoli, temo non costituisca una risposta sufficiente e adeguata per agevolare una maggiore presenza femminile ai vertici istituzionali. Al contrario – chiosa Zaffini - discuterne nell’Assemblea legislativa, modificandone i criteri di accesso, ossia la legge elettorale, può far si che si raggiungano risultati significativi. Spero dunque – conclude - che la presidente Marini, sia come massimo organo istituzionale che in quanto appartenente al genere femminile, mostri una sensibilità particolare nei confronti del tema e solleciti la propria maggioranza a discutere a breve termine la modifica alla legge elettorale che vuole introdurre la doppia preferenza di genere”. RED/pg

 


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