Regione Umbria - Assemblea legislativa


CALAMITÀ NATURALI A GUBBIO: “LA GIUNTA REGIONALE SI IMPEGNI A GARANTIRE INTERVENTI DI PREVENZIONE, RISARCIMENTO DANNI E MESSA IN SICUREZZA DELLE AREE INTERESSATE” - INTERROGAZIONE DI GORACCI (PRC)

In sintesi

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Prc – Fds) ha presentato una interrogazione a risposta immediata con la quale chiede alla Giunta di attivarsi per i danni da calamità naturali verificatisi nel Comune di Gubbio. Goracci evidenzia che tra gli interventi finanziati non figurano quelli proposti per il territorio del Comune di Gubbio sui torrenti Assino e Saonda, che ammontano a circa 450mila euro.

(Acs) Perugia, 21 giugno 2011 - “La Giunta regionale spieghi cosa intende fare per garantire che gli interventi necessari per la prevenzione dei danni a seguito di calamità naturale compresi nell’elenco fornito dalla Comunità Montana Alto Tevere ricadenti nel territorio del Comune di Gubbio e affinché vengano quanto prima finanziati gli interventi per gli eventi verificatisi nelle stagioni autunnali ed invernali appena trascorse, per garantire ai territori, alle attività produttive ed ai cittadini interessati la pronta messa in sicurezza”. Lo chiede, con una interrogazione a risposta immediata, il consigliere regionale Orfeo Goracci (Prc – Fds).

Goracci ricorda che “con una delibera di Giunta del settembre 2010 è stato ripartito il finanziamento di 4 milioni di euro relativo al primo Piano attuativo del Piano di sviluppo rurale per l’Umbria 2007/2013, relativo agli interventi per prevenire i danni alle attività produttive a seguito di calamità naturali”. “Negli ultimi anni, ed in particolare nelle stagioni autunnali ed invernali ultime trascorse– evidenzia il consigliere regionale - i fenomeni di precipitazioni, soprattutto piovose, si manifestano sempre più spesso con frequenza e, soprattutto, intensità di tipo tropicale, concentrando elevatissimi quantitativi di precipitazione in sequenze ravvicinate e successive, che producono pesanti ricadute sui territori regionali, già naturalmente molto fragili dal punto di vista idrogeologico. Sono sempre più frequenti fenomeni di esondazione di corsi d'acqua, anche piccoli, con le caratteristiche della torrenzialità, spesso amplificati da cedimenti degli argini o, in molti casi, da situazioni di criticità creatasi in eventi precedenti su cui gli enti preposti non sono riusciti ad intervenire tempestivamente, soprattutto per mancanza di fondi a disposizione”.

Orfeo Goracci specifica poi che “nel territorio del Comune di Gubbio, tra gli altri, i fenomeni verificatisi nelle scorse stagioni hanno creato situazioni critiche e potenzialmente pericolose per le attività e le comunità interessate dai bacini di quei corsi d'acqua, in diverse località quali Nogna, Cipolleto, lungo il torrente Camignano, la Saonda, zona Ponte d'Assi e S.Erasmo, l'Assino, in diversi punti, senza che si sia intervenuto negli ultimi anni per porre rimedio a tali situazioni”. Il consigliere di Rifondazione comunista ricostruisce che “la Comunità Montana Alta Umbria ha trasmesso un elenco di interventi necessari per il territorio di competenza per un importo complessivo di 1.805.000 euro, che comprendeva anche interventi nel territorio del Comune di Gubbio per complessivi 450mila euro per sistemazioni idrauliche conseguenti a calamità naturali sui torrenti Assino e Saonda. A fronte della richiesta avanzata dalla Comunità Montana Alta Umbria sono stati finanziati interventi per un importo complessivo di 800mila euro e tra gli interventi finanziati non figurano quelli proposti per il territorio del Comune di Gubbio sui torrenti Assino e Saonda. La situazione nel territorio di Gubbio è fortemente peggiorata (rispetto alla ricognizione che portò alle richieste avanzate nel maggio 2010) a seguito degli eventi atmosferici verificatisi nei mesi autunnali ed invernali appena trascorsi che hanno causato frane diffuse, anche lungo la viabilità comunale e provinciale, insieme a cedimenti ed allagamenti in molti punti lungo corsi d’acqua torrentizi. Per gli effetti delle intervenute modifiche legislative in materia di enti endoregionali – conclude Goracci - il Comune di Gubbio non ha più rappresentanza e titolarità all’interno della Comunità Montana Alta Umbria, pur venendo attribuite in forma delegata funzioni di programmazione di interventi all’interno dei Piano di sviluppo rurale proprio alle Comunità Montane stesse, compresi le valutazioni e verifiche in materia di prevenzione dei danni a seguito di calamità naturali”. MP/


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