Regione Umbria - Assemblea legislativa


METANODOTTO SNAM: “COINVOLGERE I CITTADINI NELLA SCELTA DEL MIGLIORE TRACCIATO POSSIBILE. A RISCHIO AMBIENTE E TURISMO” - DOTTORINI (IDV): “LA REGIONE SI SCHIERI A FIANCO DEI CITTADINI”.

In sintesi

Il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, chiede che il Consiglio regionale si pronunci rapidamente sulla vicenda del metanodotto Snam, che dovrebbe attraversare anche il territorio umbro. Per Dottorini “il tracciato del gasdotto produrrebbe danni irreparabili al paesaggio e all'economia dei paesi coinvolti” e la Giunta regionale dovrebbe “riconsiderare la propria posizione di retroguardia rispetto all'opera voluta dal Governo”.

(Acs) Perugia, 17 giugno 2011 - “Un progetto fuori da ogni contesto di salvaguardia ambientale ed economico-turistica dell’intera regione. È necessario da subito pronunciarsi per la revisione del tracciato e ricorrere in sede europea per valutare il rispetto di tutte le procedure autorizzative tecniche”. Così il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, primo firmatario della mozione presentata lo scorso 10 marzo relativa alla revisione del progetto di gasdotto Brindisi-Minerbio, invita la Giunta regionale “a riconsiderare la propria posizione di retroguardia rispetto all'opera voluta dal Governo”.

Per Dottorini "il tracciato del gasdotto produrrebbe danni irreparabili al paesaggio e all'economia dei paesi coinvolti. Settecento chilometri di linea - spiega - in buona parte sulla cresta di crinali di pregio, attraverseranno numerosissimi corsi d'acqua, aree naturali protette, siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale. Nello specifico – aggiunge - nella nostra regione saranno interessati dal tracciato il Parco nazionale dei Monti Sibillini, i Boschi del bacino di Gubbio, il fiume Topino e i boschi di Pietralunga. Non si capisce – puntualizza il capogruppo Idv - come mai la Valutazione di impatto ambientale sia stata effettuata solo su alcuni tratti del tracciato, senza prendere in considerazione l'intera opera, che, è bene ricordare, attraverserà gran parte dell'Italia lungo la dorsale appenninica, area ricca di criticità come il rischio sismico e quello idrogeologico”.

“È giunto il momento – sottolinea Dottorini - che la Regione, rompendo una tradizione ormai consolidata, si schieri dalla parte dei cittadini, delle associazioni ambientaliste e dei comitati, non per escludere a priori il passaggio della linea di metanodotto, ma per giungere alla scelta di un tracciato razionale e per vigilare affinché tutte le procedure autorizzative di un'opera di tale portata siano rispettate". “Secondo gli elaborati progettuali - continua il capogruppo dell'Idv- si vede come l'impatto socio-economico sulle aree interessate sarebbe insostenibile, rischiando di provocare danni alla filiera turismo-ambiente-cultura e al settore delle eccellenze, dai prodotti tipici alle importanti aree tartufigene dell'Umbria. Settori di fondamentale importanza per l’economia dell’intera regione”. In conclusione, Dottorini chiede alla Regione che “si faccia carico delle istanze dei cittadini che da anni si battono per la tutela del territorio, coinvolgendo le comunità locali interessate per consentire di scegliere i tracciati meno impattanti e più sicuri, nel rispetto dell'ambiente e degli interessi dell'intera comunità regionale". RED/as


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