VICENDA BASELL (2): “UN IMPEGNO ANCORA PIU’ FORTE E DETERMINATO PER IMPEDIRE LA CHIUSURA DELLO STABILIMENTO DI TERNI” – IL PRESIDENTE BREGA SULL’INCONTRO DI FERRARA
(Acs) Perugia, 15 giugno 2011 - “Ogni iniziativa che possa contribuire a salvaguardare il polo chimico ternano e i lavoratori non va dispersa ma intrapresa con determinazione, soprattutto adesso che abbiamo verificato che la trattativa non è chiusa, perché Terni e l'Umbria non possono rassegnarsi alla chiusura dello stabilimento”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale, Eros Brega che ha guidato questa mattina a Ferrara la delegazione dei rappresentanti dell'Assemblea legislativa umbra nell'incontro tra le istituzioni e i vertici aziendali della Basell, avvenuto a margine della manifestazione dei lavoratori a sostegno della vertenza contro la dismissione del polo ternano.
“Dietro ad ogni lavoratore – ha detto Brega - c’è una famiglia, e se l'ipotesi di chiusura dovesse concretizzarsi, assisteremmo ad un dramma collettivo. E' necessario, pertanto, uno sforzo congiunto e uno scatto d'orgoglio per riuscire a trovare una soluzione positiva e dare una prospettiva di sviluppo al territorio. Le istituzioni locali, Regione, Provincia e Comune – ha aggiunto il presidente del Consiglio – stanno facendo la loro parte, ma non basta. Serve un impegno più incisivo del Governo che, nella partita riguardante la presenza delle multinazionali nel nostro territorio, deve assicurare fino in fondo azioni a sostegno dell'occupazione e dello sviluppo, in una prospettiva di ampio respiro, che non guardi solo all'emergenza del momento”.
Brega ha ricordato, infine, che “il Consiglio regionale è vicino a tutti i lavoratori impegnati nella difficile lotta per il mantenimento del posto di lavoro e che, per quanto di sua competenza, farà di tutto per garantire l'occupazione e il mantenimento del polo chimico, seguendo con attenzione, come già sta facendo, questa e tutte le altre vertenze aperte in Umbria, perché la nostra regione non può permettersi di pagare con la perdita di altri posti di lavoro le conseguenze di una pesante crisi che sta strangolando l'economia locale”. Port/mdl