BASELL: “SOLIDARIETÀ AGLI OPERAI E AI SINDACATI” - STUFARA (PRC) ANNUNCIA LA PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE CHE SI SVOLGERÀ DOMANI A FERRARA
(Acs) Perugia, 14 giugno 2011 - “In questo momento è urgente incalzare la Basell e mettere in campo tutte le pressioni possibili. Bisogna dire alla Basell in maniera forte e chiara che se la proposta della Newco è stata rifiutata perché giudicata 'non compatibile' con le proprie strategie industriali, la scelta della Basell di chiudere il sito ternano è non compatibile' con le strategie economiche, occupazionali e sociali di Terni e della Regione Umbria”. Lo afferma il presidente del gruppo del Prc – Fds in Consiglio regionale, Damiano Stufara, annunciando la partecipazione “insieme agli operai e alle organizzazioni sindacali” alla manifestazione che si svolgerà domani a Ferrara.
“Per dire forte questo no alle scelte della Basell – osserva Stufara - ognuno deve fare la sua parte: il Governo, con il ministro Romani e la presidenza del Consiglio dei ministri, deve uscire dal suo silenzio che rassomiglia sempre di più ad un assenso. La Regione deve ripensare i propri rapporti con le multinazionali che operano in Umbria fondandoli anche su una nuova legislazione, a partire dalla nostra proposta di legge contro le delocalizzazioni”.
Il consigliere regionale di Rifondazione comunista evidenzia che “il territorio ternano è a un bivio pericoloso che ne ipoteca profondamente il futuro occupazionale e sociale. Da un lato l'incomprensibile e immotivato no di Basell al piano di acquisto proposto dalla Newco capeggiata da Novamont, dall'altro lo scorporo dell'inossidabile, che segue quello già avvenuto pochi anni fa del magnetico, da parte della TK – Ast. Sono in gioco due colossi, due perni centrali dello sviluppo economico, che incidono profondamente nell'immediato nelle condizioni materiali di migliaia di famiglie, che sulla capacità dello stesso territorio di progettare il proprio futuro. Il no di Basell alla proposta economico–industriale della newco di Novamont ha riportato indietro le lancette di un anno e sembra segnare definitivamente la crisi del polo chimico e dell'esperienza della chimica verde a Terni. Questo va assolutamente scongiurato. Bisogna salvare le produzioni della Basell – conclude Stufara - per evitare che questa crisi si trasformi in detonatore per le altre aziende chimiche e per tutto il settore d'innovazione e ricerca che ruota intorno alla chimica verde, facendo tramontare definitivamente un asset strategico per lo sviluppo economico sostenibile del territorio”. RED/mp