Regione Umbria - Assemblea legislativa


QUESTION TIME (2) GASDOTTO SNAM: “LA REGIONE UMBRIA HA DATO PARERE FAVOREVOLE CON RISERVA” - L'ASSESSORE ROMETTI RISPONDE A GORACCI (PRC-FED.SIN.) CHE DEFINISCE L'OPERA “MASSACRANTE E SENZA ALCUN BENEFICIO PER IL TERRITORIO”

In sintesi

L'assessore regionale all'Ambiente, Silvano Rometti ha risposto ad una interrogazione di Orfeo Goracci (Prc-Fed.sin.) relativa alla compatibilità ambientale del tratto Foligno-Sestino relativamente al passaggio del gasdotto Snam, denominato 'Rete Adriatica'.Sull'auspicio di Goracci di un ricorso in sede amministrativa della Regione, Rometti ha risposto che la Giunta regionale “si è riservata di esprimere il proprio definitivo parere in sede di Conferenza Stato-Regioni in raccordo e in presenza di quelle che saranno le posizioni delle altre Regioni interessate al passaggio dell'infrastruttura: Emilia Romagna, Marche e Toscana che tuttavia hanno già espresso parere favorevole”. In sede di replica, Goracci, nel rimarcare la totale inutilità dell'opera” ha definito “scioccante” la posizione della Giunta.

 

(Acs) Perugia, 14 giugno 2011 - “La Giunta regionale, dopo aver esaminato il progetto del Gasdotto Snam si è riservata, in sede di Conferenza Stato-Regioni, ultimo passaggio per l'autorizzazione del progetto nella sua completezza, di esprimere un proprio parere, anche in raccordo e in presenza di quelle che saranno le posizioni delle altre Regioni, Emilia Romagna, Marche e Toscana che tuttavia hanno già espresso parere favorevole”. Sono le parole con cui l'assessore regionale Silvano Rometti ha risposto ad una interrogazione di Orfeo Goracci (Prc-Fed.sin.) con la quale chiedeva all'Esecutivo di Palazzo Donini gli intendimenti e le iniziative “che intende intraprendere, compresa la possibilità di ricorso in sede amministrativa per sospendere il procedimento almeno fino al pronunciamento della Commissione europea”. Per Goracci, questo progetto del gasdotto, denominato 'Rete adriatica', “massacra il territorio, soprattutto dell'Alta Umbria ed è senza benefici. Oltretutto attraversa territori come quelli di Abruzzo, Umbria e Marche che in questi ultimi decenni hanno manifestato gravi problemi idrogeologici e sismici”.

 

Rometti ha spiegato che il metanodotto “è parte di un sistema ben più complesso denominato 'Rete adriatica' ed è composto da cinque tronchi per un’estensione di circa 700 chilometri. Gli obiettivi sono quelli di aumentare i volumi di gas che l’Italia può trasmettere all’interno del Paese dai punti di approvvigionamento del sud, diversificare i corridoi attraverso cui il metano viene distribuito all’interno del nostro Paese e dare una garanzia certa di approvvigionamento con una rete adeguata. Si tratta di una condotta di 1 metro e 20 centimetri di diametro, completamente interrata. Il corridoio (18 metri di larghezza) realizzato per la posa in opera del metanodotto verrà rinaturalizzato attraverso convenzioni con ditte che si impegnano a seguire la manutenzione della rinaturazione del tragitto. I proprietari dei terreni avranno un indennizzo di circa 30 euro a metro quadrato per la servitù di passaggio dell'opera. L’Umbria, dei cinque tronchi previsti, è interessata da due: Sulmona-Foligno, a sud, che attraversa il comune di Foligno e, di fatto i comuni della Valnerina e Foligno–Sestino, che attraversa i comuni di Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Pietralunga e Città di Castello. L'istruttoria – ha rimarcato Rometti – ha riguardato la precedente legislatura. La Regione, in un confronto continuo con i Comuni interessati all’attraversamento, ha recepito le loro osservazioni e ha chiesto alla Snam di aggiustare il percorso, di prevedere interventi di mitigazione ambientale. Nel 2009, la Regione Umbria, con una determinazione dirigenziale, ha espresso valutazione favorevole di compatibilità ambientale tenendo conto di tutte le prescrizioni concordate precedentemente con i Comuni”.

 

Particolarmente critico il commento, in replica, di Goracci che ha sottolineato la sua insoddisfazione rispetto alla risposta, definita “preoccupante” di Rometti. Ricordando all'assessore che “la Provincia di Perugia e il Comune di Gubbio hanno attivato la procedura del ricorso”, l'esponente di Rifondazione comunista ha ribadito “la totale inutilità dell'opera” e rimarcato che “se questa deve essere la posizione del 'Cuore verde d’Italia', ci troviamo di fronte ad un dato scioccante che non condivido e che cercherò di contrastare”. RED/as


 


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