ALLUVIONE 2010: “IL MINISTERO NON HA ANCORA CONVOCATO LA REGIONE PER LA RIPARTIZIONE DEI FONDI. PER COLPA DEL GOVERNO BERLUSCONI TEMPI ‘BIBLICI’ PER IL RIMBORSO DEI DANNI” – NOTA DI SMACCHI PD
Il consigliere regionale del PD, Andrea Smacchi, punta il dito contro il Governo per il mancato rimborso dei danni causati dall’alluvione del 5 e 6 gennaio 2010 che ammontano a quasi 13milioni 445mila euro. Smacchi afferma che il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali non ha ancora convocato la Regione Umbria per la ripartizione dei fondi “perché – spiega - il Dipartimento della protezione civile che fa diretto riferimento alla Presidenza del Consiglio e, quindi, a Silvio Berlusconi, non ha messo a disposizione le relative somme”.
(Acs) Perugia, 8 maggio 2011 - Il consigliere regionale del PD Andrea Smacchi interviene sulla questione relativa al mancato rimborso dei danni “che ammontano a quasi 13milioni 500mila euro” derivanti dalle alluvioni del 5 e 6 gennaio 2010, e ricorda di aver presentato una interrogazione all’assessore all’agricoltura Cecchini nel novembre del 2010. “Nella risposta fornitami a gennaio di questo anno – dice l’esponente del PD – l’assessore spiegava che si era in attesa del mese di maggio, quando cioè si sarebbero avute indicazioni definitive da Roma, così da poter procedere con gli indennizzi. Ad oggi invece – dice Smacchi - il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali non ha ancora convocato
Smacchi, nella nota ricorda inoltre che il 12 luglio scorso “il Ministero aveva riconosciuto il carattere di eccezionalità dell’evento, fissando il 6 settembre 2010 quale termine per la presentazione delle domande di risarcimento, ma a Roma nessuno si è degnato di approfondire la questione e aiutare i cittadini che hanno subito ingenti danni, e i tempi per l’esborso dei contributi rischiano di diventare ‘biblici’. Anche in Umbria e non solo nel Veneto del leghista Zaia – aggiunge Smacchi - i cittadini si sono rimboccati le maniche e, grazie anche all’aiuto delle Comunità Montane (che nelle zone colpite funzionano), hanno cercato di arginare e riparare i danni”.
Il consigliere regionale del PD sottolinea che in Umbria l’evento calamitoso del 5 e 6 gennaio 2010 “ha causato ingenti danni alle strutture aziendali, a strade interpoderali in tutto il territorio della provincia di Perugia ed in particolar modo nei comuni dove è stata riconosciuta l'eccezionalità dell'evento: Gubbio, Perugia, Castiglione del Lago, Gualdo Tadino, Corciano, Montone, Umbertide, Valfabbrica e Torgiano. E i danni stimati sono i seguenti: 1milione 867mila euro per i danni alle strutture agrarie; 4milioni 63mila euro per quelli alle infrastrutture connesse alle attività agricole; 7milioni 515mila euro per i danni alle opere di bonifica. Per un totale di 13milioni 445mila euro. Il rammarico - conclude Smacchi - è che la paralisi del Governo Berlusconi anche nei provvedimenti di ordinaria amministrazione, si ripercuote fino a produrre ritardi e difficoltà insopportabili ai cittadini che si vedono usurpati di un diritto alrisarcimento riconosciuto loro un anno fa”. RED/