Regione Umbria - Assemblea legislativa


ESPROPRIAZIONI: “UNA COMMISSIONE UNICA REGIONALE PER PER UNA PIÙ RAPIDA CONCLUSIONE DEI PROCEDIMENTI” - ILLUSTRATO IN SECONDA COMMISSIONE IL DISEGNO DI LEGGE DELLA GIUNTA


(Acs) Perugia, 1 giugno 2011 - Una Commissione unica regionale con compiti maggiormente incisivi per pervenire ad una conclusione del procedimento prima di adire alle vie legali, rispettando il criterio di uniformità ed economicità. È questa una delle novità principali che il disegno di legge della Giunta “Disposizioni in materia di espropriazioni per pubblica utilità” punta ad inserire nella legislazione regionale. Inoltre, “per evitare il contenzioso e favorire la definizione dell'equo ristoro”, verrà chiarito con puntualità quando un'area debba intendersi legalmente edificabile o quando questa sia determinata dalla situazione di fatto delle aree da espropriare”. Saranno poi individuate “le opere che costituiscono riforma economico-sociale con l'intento di perseguire finalità di riequilibrio e giustizia sociale e non solo con riferimento alle ipotesi di grandi eventi straordinari di riforma attuata attraverso programmi espropriativi nazionali”. E si adotteranno “forme di notifica e comunicazione che rendano, nella trasparenza, più agevole l'azione dell'autorità espropriante”.


Le novità introdotte dal disegno di legge sono state illustrate ai componenti della Seconda Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni, da Angelo Pistelli, dirigente del servizio urbanistica ed espropriazioni della Giunta regionale. 

Il documento contiene le disposizioni sull'espropriazione per pubblica utilità, in una materia ritenuta concorrente con la competenza dello Stato, da esercitare nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalle legge. Vengono definite le disposizioni per l'espropriazione dei beni immobili e i soggetti coinvolti nel procedimento espropriativo. Gli enti pubblici dovranno individuare un apposito 'Ufficio per le espropriazioni' e nominare un responsabile unico che curerà la procedura in ogni fase: i Comuni potranno istituire tale ufficio in forma consorziata.

La Regione può svolgere funzioni di indirizzo nei confronti degli altri enti (adottando apposite direttive per una azione efficace ed omogenea, oltre quelle di monitoraggio dei procedimenti espropriativi) ed anche delegare ad altri enti pubblici le funzioni proprie diautorità espropriante per i vari procedimenti, mantenendo il potere di revoca qualora néravvisi la necessità. Viene indicata la temporalità dei vincoli a carattere espropriativo (cinque anni), stabilendo che la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera deve essere dichiarata entro il quinquennio di vincolo pena la decadenza.

Per alcune opere (difesa del suolo, di consolidamento degli abitati, di infrastrutturazione tecnologica, oltre quelle ricadenti nelle zone di rispetto delle strade, ferrovie, cimiteri, aeroporti) il provvedimento di approvazione del progetto emanato dall'amministrazione pubblica costituisce di per sé apposizione del vincolo preordinato all'esproprio.

Per una maggior speditezza dell'azione amministrativa si stabilisce che qualora il numero dei destinatari a cui va inviata la comunicazione per introdursi nel fondo interessato dalle operazioni di cui sopra, supera i 20 la comunicazione stessa può essere effettuata mediante pubblico avviso, da affiggere all'albo pretorio dei Comuni nel cui territorio ricadono gli immobili interessati, nonché su uno o più quotidiani a diffusione almeno regionale, sui siti informatici della Regione e dell'autorità espropriante e sul Bollettino regionale. Le comunicazioni e le notifiche ai destinatari della procedura espropriativa, previste dal Testo unico sulle espropriazioni, possono essere effettuate con tutte le modalità che garantiscono l'avvenuta comunicazione secondo la disciplina vigente come ad esempio la raccomandata con avviso di ricevimento, la notifica effettuata dal messo comunale o la posta elettronica certificata. Le comunicazioni al destinatario irreperibile o quando è impossibile conoscerne la residenza, la dimora o il domicilio, possono essere effettuate mediante un avviso affisso all'albo pretorio dei comuni interessati e la pubblicazione su uno o più quotidiani a diffusione almeno regionale e sul sito informatico della Regione e dell'autorità espropriante. MP/mp


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