Regione Umbria - Assemblea legislativa


CAMPO DI CALCIO DI PREPO: “SULLA VICENDA LA REGIONE HA RESPONSABILITÀ POLITICA E AMMINISTRATIVA” - CONFERENZA STAMPA DEL PDL SUL CONTRIBUTO DELLA REGIONE ALLA FIGC DELL'UMBRIA

In sintesi

Il consigliere Massimo Monni e altri rappresentati del Gruppo regionale del PdL hanno tenuto stamani, a Palazzo Cesaroni, una conferenza stampa relativa ai Finanziamenti a fondo perduto dati dalla Regione Umbria alla Federazione italiana gioco calcio per la realizzazione di un campo da calcio a Prepo. Dopo aver sottolineato che “non è possibile finanziare un campo da calcio non regolamentare, i consiglieri del PdL si sono detti “perplessi” dalla vicenda e soprattutto dalle affermazioni della Giunta regionale che “dice di non entrarci niente, ma che anzi si definisce parte lesa”. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche due consiglieri comunali del PdL del Comune di Perugia.

La portavoce del PdL-Lega nord, Fiammetta Modena ha esposto la sua chiave di lettura “politica” della vicenda: “Il motivo del finanziamento in questione è da ricercare nell'anno 2007 e precisamente nel periodo in cui avvenne la sostituzione di Luigi Repace (presidente già all'epoca del Comitato regionale Umbria della Figc) al vertice dell'Apt (Azienda promozione turistica).

 

(Acs) Perugia, 30 maggio 2011 – “Sui finanziamenti a fondo perduto dati per la realizzazione di un campo da calcio a Prepo, adiacente alla sede regionale della Federazione Italiana Gioco Calcio, la Regione Umbria ha responsabilità amministrativa e politica. Non è possibile finanziare un campo da calcio non regolamentare. Sulla vicenda siamo rimasti scandalizzati dalle affermazioni della Giunta regionale che dice di non entrarci niente, ma che anzi si definisce parte lesa”. Sono questi alcuni passaggi della conferenza stampa di stamani, convocata dal consigliere regionale Massimo Monni e alla quale hanno preso parte altri esponenti del Gruppo regionale del Pdl (Rosi, Nevi, Modena, De Sio, Lignani Marchesani), oltre a due consiglieri comunali di Perugia dello stesso partito (Scarponi e Castori).

 

Il tema era chiaramente quello relativo ai finanziamenti erogati dalla Regione per i lavori del campo sportivo di Prepo e sui quali si stanno muovendo accertamenti da parte della Procura della Repubblica di Perugia.


I lavori sono stati aperti dal capogruppo regionale, Raffaele Nevi che ha subito tenuto a sottolineare “il modo in cui vengono spesi i soldi pubblici in questa regione. L'esempio del finanziamento del campo di Prepo – ha detto - è l'esempio più lampante della assoluta mancanza di controlli sulla spesa pubblica. Situazioni che generano molteplici problemi e che sfociano poi in inchieste giudiziarie e contenziosi legali. Il nostro augurio è che la Regione possa spendere meglio i soldi dei cittadini anche attraverso controlli più accurati. La spesa pubblica – ha rimarcato Nevi - deve mirare alla massima qualità. E siccome oggi le risorse diminuiscono, bisogna migliorare la qualità della spesa. In questa regione, invece, quando si attiva il sistema degli 'amici degli amici' le procedure viaggiano in modo completamente diverso rispetto a quando un amico di mezzo non c'è”.

 

Per Massimo Monni ha ricordato che “il finanziamento regionale parte da una delibera della precedente Giunta della quale assessore allo Sport era Silvano Rometti. Si trattava di una spesa complessiva di circa un milione di euro di cui il 30 per cento finanziato con un apposito contributo a fondo perduto di 300 mila euro da parte della Regione . Già allora il consigliere regionale Franco Zaffini intervenne attraverso un'istanza sulla vicenda. Tengo a precisare – ha specificato Monni - che il nostro non è un attacco personale alla Federazione Gioco Calcio, né a chi la rappresenta, ma il modo relativo al finanziamento e all'elargizione di questi 300 mila euro: alla presentazione del progetto vengono subito dati 150 mila euro, che all'epoca non era ancora stato approvato dal Comune di Perugia. Gli altri 150 mila euro sarebbero stati elargiti in base allo stato di avanzamento dei lavori. A questo punto, - ricorda Monni – la Società 'Calcio Umbria Srl', emette fattura generica alla FIGC per un importo di 150 mila euro (la parte rimanente dei 300 mila) per lavori al campo di calcio. La Figc presenta alla Regione la fattura, corredata da una relazione di un tecnico e una delibera del Consiglio direttivo della stessa Federazione con la quale veniva dichiarata l'effettuazione dei lavori. La Regione, a questo punto, senza alcuna verifica sulla reale effettuazione dei lavori, eroga ulteriori 130 mila euro. Quello che ci preoccupa è il modo con cui la Regione elargisce risorse senza effettuare controlli. Tra l'altro il funzionario competente per l'elargizione del contributo aveva l'incarico per lo sport ad interim”.


Ci siamo sempre chiesti del perché di una corsia preferenziale in merito alla contribuzione per questo campetto di calcio. - ha sottolineato la portavoce del Gruppo regionale, Fiammetta Modena - Seppure non esista una base probatoria, in senso 'tecnico', non possiamo esimerci da una denuncia di carattere politico. Il boccino è da ricercare nell'anno 2007 e precisamente nel periodo in cui avvenne la sostituzione di Luigi Repace (presidente già all'epoca del Comitato regionale Umbria della Figc) al vertice dell'Apt (Azienda promozione turistica). Si trattò di una vicenda complessa. Repace era l'amministratore dell'Apt e sostituirlo creò problemi all'interno della stessa maggioranza. Siccome le date coincidono, parliamo sempre dell'anno 2007, noi sospettiamo che vada cercato nel collegamento tra il campo di Prepo e l'avvicendamento tra Repace e Cimicchi. Il motivo per il quale abbiamo ricostruito e aperto una riflessione politica su questa vicenda è perché siamo rimasti perplessi dalle affermazioni della Giunta regionale che dice di non entrarci niente in questa vicenda, ma che anzi si definisce parte lesa. E questo non è vero. E' evidente – aggiunge Modena - che senza una copertura di carattere politico una operazione del genere non si sarebbe assolutamente potuta fare. La Regione ha responsabilità amministrativa e politica su questa vicenda. Responsabilità sia della precedente Giunta che di quella attuale. Ricordo che sempre su questa vicenda abbiamo presentato due interrogazioni alle quali sono state date risposte di impegno a fare verifiche sul progetto depositato in Comune, ma che queste verifiche non portavano a sostanziale responsabilità della Regione. L'Ente quindi si potrà anche definire parte lesa, ma la responsabilità politica e amministrativa relativa a scelte fatte è in capo alla gestione politica della Regione dell'Umbria”.

Il consigliere comunale Emanuele Scarponi ha illustrato quanto di competenza del Comune, soprattutto in merito a permessi urbanistici e approvazione di progetti.

RED/as

 

Immagini della conferenza stampa:

http://www.flickr.com/photos/acsonline/5775651528/in/photostream


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