CINQUE PER MILLE: “IL COMUNE DI PERUGIA FA CONCORRENZA AL VOLONTARIATO E LEDE IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ” - NOTA DI ROSI (PDL)
(Acs) Perugia, 24 maggio 2011 - “Incredibile quello che sta facendo il Comune di Perugia contro il volontariato, con una campagna di manifesti in cui si chiede di destinare il cinque per mille ai programmi sociali dell’ente”. Così il consigliere regionale del Pdl, Maria Rosi che dice di “trovare assurdo che un ente pubblico possa mettersi a fare concorrenza agli operatori del volontariato”.
Rosi, pur riconoscendo che questa somma dovrebbe essere “destinata alle famiglie in crisi e che questa iniziativa “non viola alcuna legge”, afferma di ritenere “del tutto inappropriato che un Comune promuova questa iniziativa, accompagnata da una campagna di comunicazione di grande rilievo su problemi e situazioni di estrema difficoltà. A mio avviso – aggiunge Rosi - il Comune di Perugia ha mancato totalmente di sensibilità, perché è evidente che se un ente pubblico si mette in competizione con il mondo del volontariato viene leso totalmente il principio di sussidiarietà. È vero purtroppo – sottolinea l’esponente del Pdl - che i nostri amministratori ignorano il significato di questo principio, perché sono abituati a usare l'antico principio secondo il quale ‘io comando e tutti gli altri si adeguino’, realizzando una sorta di sistema piramidale assolutistico, riproponendo l’‘ancien régime’”.
A giudizio di Maria Rosi, l'ente pubblico “dovrebbe essere di sostegno alle famiglie e non sostituirsi a loro, per aiutarle a realizzare ciò che da sole non riuscirebbero. Se riuscissimo nell'intento di passare da un sistema centrale a uno sussidiario – conclude Rosi - sono sicura che la qualità della vita migliorerebbe di sicuro”. RED/