QUESTION TIME (4) “SOMME RESTITUITE PER IL CONFLITTO EMERSO FRA REGIONI E DIPARTIMENTO SULLE MODALITÀ DI PREVENIRE LE PATOLOGIE LEGATE ALLE TOSSICODIPENDENZE” - LA MARINI RISPONDE A ROSI (PDL) SUL MANCATO AVVIO DEL PROGETTO FINANZIATO DAL GOVERNO
(Acs) Perugia, 24 maggio 2011 – La Regione tramite la Asl numero 4 ha restituito al Dipartimento prevenzione antidroga la somma di 205mila e 550 euro che finanziava il progetto nazionale per la prevenzione delle patologie legate alle tossicodipendenze, per il conflitto emerso sui modi di intervenire e che ha contrapposto al Governo alcune Regioni e l'Umbria nominata capofila.
Lo ha detto in Consiglio regionale la presidente della Giunta Catiuscia Mariniin risposta ad un'interrogazione question time di Maria Rosi(pdl) con la quale si chiedevano spiegazioni sul mancato utilizzo delle risorse, in una regione come l'Umbria notoriamente investita del drammatico problema delle morti per overdose che – a giudizio della Rosi, , “voleva trasformare il progetto in uno studio sulla mortalità in luogo dei previsti interventi operativi”.
La presidente Marini ha detto che l'Umbria accettò inizialmente di svolgere il ruolo di ente affidatario, nella convinzione di poter collaborare con le altre Regioni e con il Dipartimento, individuando di comune accordo il tipo di politiche necessarie ad affrontare i problemi legati alla droga. Ma il Dipartimento, nonostante i ripetuti tentativi di mediazione fatti dagli uffici regionali e dalle altre Regioni. ha ritenuto di bypassare i livelli istituzionali non solo umbri e di rivolgersi esclusivamente ai servizi sanitari. In ragione di ciò ha aggiunto la marini si è arrivati alla richiesta di restituzione delle somme stanziate che la Asl 4 ha tempestivamente provveduto a fare, anche se in sede di Commissione salute, a seguito di una riunione dei rappresentanti di Umbria e Veneto, il direttore generale del Dipartimento antidroga si è impegnato a riaprire il progetto”.
Dopo l'intervento della presidente, l'interrogante Maria Rosi ha brevemente replicato alla presidente Marini, ”voglio comunque considerare la sua risposta in parte positiva e mi auguro che fra Regione Umbria e Governo si arrivi a superare ogni impostazione ideologica su un problema così drammatico che vede l'Umbria collocarsi ai vertici nazionali per morti da overdose”. GC/gc