FALSE INVALIDITÀ: VERIFICHE FATTE SULLA BASE DI UN CAMPIONE SIGNIFICATIVO, NECESSARIO UN SECONDO INCONTRO - AUDIZIONE DELLA TERZA COMMISSIONE CHE HA DECISO DI ASCOLTARE ANCHE ASL E SINDACATI
(Acs) Perugia, 1 aprile 2011 – Per avere un quadro più preciso e dettagliato sul problema delle cosiddette false invalidità in Umbria, con dati significativi sui risultati a livello regionale e di singolo territorio, rispetto alle verifiche Inps sui soggetti beneficiari di pensioni, assegni e indennità di accompagnamento, è necessario un secondo incontro con i vertici umbri dell'Istituto di previdenza, ma anche audizioni con le singole Asl dell'Umbria e con le organizzazioni sindacali più rappresentative.
E' quanto è emerso a Palazzo Cesaroni al termine dei lavori della terza Commissione consiliare che ha ascoltato i dirigenti della sede regionale Inps, su criteri e modalità degli accertamenti sanitari condotti dall'Istituto negli anni. Dalla audizione è emerso che in Umbria il numero delle pensioni e degli assegni di invalidità è di 13.193, l'1,5 per cento, in linea con il dato nazionale, mentre le indennità di accompagnamento, 45.154 rappresentano il 5 per cento contro il 3,1 nazionale. A partire dal 2009, hanno detto i dirigenti, sono stati fatti accertamenti sulla base di un campione rappresentativo che di fatto riguarda la fascia di età 18 - 77 anni, la più prossima a quella lavorativa che ha fornito tendenze più che dati complessivi e per singoli territori. Dall'incontro, considerato comunque interlocutorio e un primo approccio su problemi complessi, sono emerse anche le difficoltà che incontra l'Inps nelle diverse Asl, per effetto della mancanza di documentazioni informatizzate necessarie alla costituzione di un archivio regionale.
In vista di un secondo incontro, la Commissione invierà all'Inps una richiesta dettagliata con l'indicazione di una griglia significativa di dati che l'Istituto si è impegnato ad elaborare. GC/gc