Regione Umbria - Assemblea legislativa


PERUGIA-ANCONA: “L’UNICO OBIETTIVO E’ IL COMPLETAMENTO DELL’OPERA. NON POSSIAMO RIPRODURRE UNA VICENDA ANALOGA ALLA SALERNO-REGGIO CALABRIA” – SMACCHI (PD) PARLA DI “RISCHIO SPOPOLAMENTO” DEI TERRITORI

In sintesi

Il consigliere regionale del Partito democratico, Andrea Smacchi, interviene sulle problematiche che investono i cantieri della Quadrilatero sulla direttrice Perugia-Ancona e, dopo l’incontro che si è tenuto a Valfabbrica, a cui ha preso parte, afferma di condividere pienamente quanto detto dal sindaco della cittadina, secondo il quale non importa chi eseguirà i lavori, ma che l’opera sia completata entro i tempi previsti. Per Smacchi il rischio è di “realizzare strade quando ormai le popolazioni avranno fatto altre scelte” e dello  spopolamento del territorio della fascia appenninica.

 

 

(Acs) Perugia, 1 marzo 2011 - L’incontro di Valfabbrica, al quale ho cercato di portare il mio contributo, dimostra ancora una volta l’infaticabile impegno del sindaco Anastasi, ed è stato sicuramente proficuo per l’individuazione di un percorso istituzionale condiviso teso a monitorare quotidianamente le problematiche che investono i cantieri della Quadrilatero sulla direttrice Perugia – Ancona, ma ha anche reso evidenti alcune croniche difficoltà”: lo afferma il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi, secondo il quale “il paradosso più grande risiede nel fatto che stiamo parlando di un’opera interamente finanziata per un importo pari a 2,2 miliardi di euro, che rischia di fermarsi per le difficoltà economiche in cui versa la BTP (Baldassini, Tognozzi, Pontello), impresa capofila del consorzio gestito dal contraente generale DIRPA”.

“E così – prosegue -  un’opera che venne ideata, all’interno di un progetto di sviluppo del territorio più complessivo, subito dopo il terremoto del 1984 ed il cui primo progetto esecutivo risale al 1992, si trova oggi dopo più di 25 anni in una situazione paradossale che rischia seriamente di assomigliare alla storia infinita della Salerno–Reggio Calabria, o almeno così viene percepita dalle popolazioni dei territori della fascia appenninica, ormai stanchi e sfiduciati rispetto a continui rinvii e promesse mancate”.

“In questo contesto – secondo Smacchi - occorre tenere alta la tensione, ed operare sinergicamente prima di tutto per scongiurare nuovi contenziosi giudiziari, ed in secondo luogo per verificare se sussistano le condizioni contrattuali ed economiche per un subentro di altre imprese, magari umbre, che hanno già manifestato il loro interesse concreto rispetto a questa ipotesi. Condivido pienamente l’affermazione del sindaco Anastasi, quando dice che ‘al punto in cui siamo, non ci interessa chi eseguirà i lavori, l’unica cosa che vogliamo è che gli stessi vadano avanti per completare l’opera entro i tempi previsti’: questo è l’unico obiettivo che dobbiamo perseguire cercando di richiamare alle loro responsabilità la Quadrilatero, la Dirpa e soprattutto il Governo, che con l’introduzione della Legge Obiettivo ha di fatto certificato il proprio fallimento sulle grandi opere, visto che, numeri alla mano, dei lavori appaltati in tutto il territorio nazionale soltanto quattro stanno procedendo nei tempi previsti”.

“Per tutti questi motivi – conclude Smacchi -  abbiamo una responsabilità ulteriore, quella di procedere celermente per non arrivare tardi, non possiamo permetterci di realizzare strade quando ormai le popolazioni avranno fatto altre scelte; il rischio spopolamento dell’intero territorio della fascia appenninica comincia a diventare più di un’ipotesi ed è un pericolo che dobbiamo necessariamente scongiurare”. RED/pg


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