AZIENDA SANITARIA INTEGRATA: “ANCHE NELLA MAGGIORANZA QUALCUNO ASPETTAVA UNA PAROLA CHIARA DELLA PRESIDENTE MARINI” - PER NEVI (PDL) “PERICOLO DI UN NEOCENTRALISMO REGIONALE”
(Acs) Perugia, 22 febbraio 2011 - “Qualcuno, anche nella maggioranza, aspettava che la presidente Marini sarebbe intervenuta per pronunciare una parola chiara sul tema dell'azienda Sanitaria integrata che ieri ha visto il Consiglio comunale di Terni chiedere 'che la formulazione presente nel Dap non rappresenti una decisione precostituita rispetto alla creazione di un'Azienda unica sanitaria regionale'”. Così, il capogruppo del PdL, Raffaele Nevi a margine della conclusione del dibattito in Aula sul Dap 2011, punta il dito contro la presidente della Regione perché “ha scelto il silenzio infischiandosene del pronunciamento del Consiglio comunale di Terni”.
“In questo quadro – continua Nevi - ciò che è più triste è il silenzio dei rappresentanti regionali di Terni che ad eccezione di una debole citazione da parte del consigliere Damiano Stufara (Prc-Fed.Sin.), continuano a tacere, salvo poi darci ragione nei corridoi o nelle riunioni del proprio partito. È per questo – spiega Nevi - che il pericolo di un neocentralismo regionale oggi è più concreto, anche alla luce dell'intervento del capogruppo Renato Locchi (PD) che ha auspicato, in tono minaccioso, di procedere alla ridefinizione di nuovi criteri di spesa pro capite nel settore della sanità che, come è noto, vedono a Terni livelli di spesa leggermente superiori, perché i tagli di spesa corrente sono andati a compensare la mancanza di risorse per gli investimenti”. RED/as