Regione Umbria - Assemblea legislativa


DAP 2011: “RAGGIUNTO UN BUON ACCORDO, MA RIMANGONO ANCORA QUESTIONI APERTE” - NOTA DOTTORINI E BRUTTI (IDV)

In sintesi

I consiglieri regionali dell'Italia dei valori Oliviero Dottorini e Paolo Brutti commentano l'approvazione del Dap 2011 da parte della Prima commissione del Consiglio regionale. Per i consiglieri dell'Idv è stato “premiato il nostro lavoro di approfondimento e proposta. Affermata la necessità di confronto senza forzature né soluzioni a scatola chiusa".

 

(Acs) Perugia, 17 febbraio 2011 - "Sul Dap abbiamo raggiunto un buon accordo. Il nostro è stato un lavoro di approfondimento e di proposta che oggi trova un esito positivo e che rende quel documento più completo e più lungimirante. Certo, rimangono aperte questioni importanti su cui l'Italia dei valori mantiene una posizione che non coincide con quella di altre forze della coalizione. Ma abbiamo sicuramente segnato un punto: sui temi che più da vicino riguardano il futuro dell'Umbria è necessario un dibattito tra le forze di centrosinistra senza pretendere di portare soluzioni a scatola chiusa o tentare forzature. Anche perché alla fine i risultati sono tutt'altro che disprezzabili". Questo il commento del capogruppo regionale Oliviero Dottorini e del consigliere Paolo Brutti (Idv) sull'approvazione del Documento annuale di programmazione 2011 da parte della Prima Commissione consiliare.


 

"Nella nuova versione del Dap - spiegano Dottorini e Brutti - trovano un argine le 'derive inceneritorie' che attraversano purtroppo anche alcuni settori della maggioranza. Rimane la distanza su molti aspetti, ma almeno si fissa il principio che nessuno può pensare di fare salti in avanti senza aver dato impulso a una seria politica di riuso, recupero e raccolta differenziata. Ma anche su temi importanti come politiche per gli anziani, agricoltura, artigianato, ambiente, connessione tra settore turismo-ristorazione e prodotti tipici locali otteniamo dei risultati importanti. Si introducono – evidenziano i consiglieri regionali - principi importanti come il policentrismo dell'Umbria e per quanto riguarda le riforme endoregionali la necessità di eliminare gli enti di secondo livello, per individuare in Province e Comuni le istituzioni di decentramento amministrativo. Viene acquisita dal governo regionale anche la necessità di dare applicazione alla legge sugli acquisti ecologici per le amministrazioni pubbliche. Positivo anche l'inserimento della valorizzazione della stampa periodica locale, del commercio equo e del mobile in stile. Certo, rimangono dei temi ancora aperti: sulla riforma delle Comunità montane, su alcuni punti importanti del Piano per le infrastrutture e sui rifiuti rimangono posizioni divergenti su cui continueremo a batterci".


 

"Sicuramente – concludono Dottorini e Brutti - dalla Prima Commissione esce una proposta di risoluzione equilibrata e in grado di prefigurare una regione più attrezzata a fronteggiare la grave crisi economica che sta investendo anche l'Umbria. Il riformismo che l'Idv intende affermare passa attraverso proposte concrete e costruttive, capaci di inserire elementi di discontinuità nelle politiche regionali". RED/mp


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