Regione Umbria - Assemblea legislativa


METANODOTTO BRINDISI-MINERBIO: “UN CONVEGNO A L'AQUILA PER APPROFONDIRE GLI ASPETTI PIÙ DELICATI DEL PROGETTO SNAM” - NOTA DI GORACCI (PRC-FED.SIN.)

In sintesi

Il consigliere di Rifondazione comunista - Federazione della sinistra, Orfeo Goracci, fa sapere in una nota di aver partecipato ieri ad un incontro sul metanodotto Brindisi-Minerbio, promosso, per conto del Comitato interregionale, dall’assessore comunale all’Ambiente dell'Aquila, Alfredo Moroni e tenutosi a Roma presso la Camera dei Deputati (sala riunioni del gruppo parlamentare del Pd). Alla conclusione dei lavori, tutti i presenti hanno auspicato l'organizzazione di un convegno da tenere nel capoluogo abruzzese nella prossima primavera per approfondire, con il coinvolgimento auspicabile della stessa Snam, gli aspetti più delicati del progetto: quelli ambientali, le ricadute per la salute dei cittadini e quelli legati al rischio sismico”.

(Acs) Perugia, 17 febbraio 2011 - “Un convegno sul progetto della società Snam retegas (metanodotto Brindisi-Minerbio) da tenere a l’Aquila tra la fine di marzo e la prima metà di aprile con il coinvolgimento di personalità di rilievo nazionale nel campo tecnico e scientifico per approfondire, con il coinvolgimento auspicabile della stessa Snam, gli aspetti più delicati del progetto: quelli ambientali, le ricadute per la salute dei cittadini e quelli legati al rischio sismico”. È l'auspicio del consigliere regionale di Rifondazione comunista, Orfeo Goracci che ha partecipato, ieri, ad un incontro tenutosi a Roma presso la Camera dei Deputati (gruppo parlamentare del Pd) tra parlamentari eletti in Umbria, Marche ed Abruzzo e rappresentati del comitato interistituzionale ed interregionale che si è costituito nel mese di gennaio a l’Aquila, di cui per l’Umbria fanno parte anche la Provincia di Perugia ed il Comune di Gubbio.

Goracci, in una nota, evidenzia come l'opera infrastrutturale “attraversi tutte le aree coinvolte negli ultimi terremoti verificatisi in Italia negli ultimi venti anni, con la punta tragica ed eccezionale, per alcuni versi nemmeno prevedibile, delle aree abruzzesi toccate dal sisma del 6 aprile 2009. Lo scopo del convegno – fa sapere l'esponente di Rifondazione comunista - è quello di sollecitare l’attenzione dei media sulle problematiche emerse dall’approfondimento di questo progetto, passato finora sotto silenzio e nel disinteresse di molte amministrazioni interessate, oltre che della politica in generale. Tutti i parlamentari presenti – assicura Goracci - si sono impegnati a promuovere azioni di informazione a livello di gruppi parlamentari, a partire dai deputati eletti nelle regioni interessate dal progetto, cercando di stimolare un interesse trasversale ai partiti di appartenenza per ottenere un ulteriore approfondimento da parte delle commissioni competenti e del ministero dell’Ambiente”.

Goracci fa anche sapere che “sono state concordate ulteriori iniziative anche a livello di Assemblee e Governi regionali” e di essersi impegnato a “sollecitare il pronunciamento della Giunta regionale sulla mozione (da lui stesso presentata alcuni mesi fa. ndr) che impegna lo stesso Esecutivo a riconsiderare, almeno per gli aspetti più problematici ed anche alla luce di pareri negativi a suo tempo espressi da alcuni settori dell’amministrazione regionale, il progetto per il tratto umbro di competenza”. Il consigliere del Prc-Federazione della sinistra, giudica l'incontro di ieri “proficuo” sottolineando l'auspicio che “il coordinamento interregionale ed interistituzionale, che si è formato, continui a lavorare gomito a gomito con i comitati che da sempre si sono opposti all’opera così come progettata. Le questioni ambientali, sociali, economiche, - spiega - devono essere sommate all’aspetto della sicurezza ed alla insostenibilità del rischio sismico al fine di far prevalere la documentata e motivata opposizione manifestata dalle comunità interessate sulle ragioni di tipo economico adottate dalla Snam nella scelta di questo percorso. Un progetto – sottolinea - che più si approfondisce e meno appare sostenibile”.

All’incontro, promosso per conto del Comitato Interregionale dall’assessore all’Ambiente aquilano, Alfredo Moroni, erano presenti - come lo stesso Goracci fa sapere - gli onorevoli Lolli, Vannucci e Verini, rappresentanti di enti regionali e comunali di Abruzzo, Marche ed Umbria, del comitato No Tubo e del comitato di Sulmona. RED/as


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