QUESTION TIME (4) PRECARI POST SISMA '97: “LA REGIONE, INSIEME AI COMUNI INTERESSATI E ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI LAVORA PER LA SOLUZIONE DELLA QUESTIONE” - L'ASSESSORE TOMASSONI SU UNA INTERROGAZIONE DI MONNI (PDL)
(Acs) Perugia, 15 febbraio 2011 - “La Giunta regionale, fermi restando i vincoli di finanza pubblica e compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione, si è impegnata, in accordo con le organizzazioni sindacali e con gli stessi Comuni interessati, a verificare la possibilità di attivare ogni possibile intervento per contribuire a creare le condizioni opportune per una definitiva soluzione della questione relativa ai precari assunti da alcuni Comuni umbri dopo il terremoto del '97, anche nel più ampio processo di riordino endoregionale già avviato”. Lo ha assicurato l'assessore regionale al Bilancio, Franco Tomassoni rispondendo ad una interrogazione del consigliere del PdL, Massimo Monni nella quale chiedeva “se e in quali termini la Giunta regionale intende procedere alla stabilizzazione dei lavoratori precari in servizio presso il Comune di Nocera Umbra”.
Tomassoni ha fatto sapere che “al 31 dicembre 2010 i contratti in scadenza di lavoratori a tempo determinato alle dipendenze del Comune di Nocera Umbra erano 44 su un totale di 51 dipendenti assunti presso tutti i Comuni interessati dagli eventi sismici del settembre 1997: 44 al Comune di Nocera Umbra, 4 nel Comune di Valtopina, 1 Castel Ritaldi, 1 Monte Santa Maria Tiberina e 1 al Comune di Vallo di Nera. La Giunta regionale, - ha detto Tomassoni - con proprio atto del 6 dicembre 2010 ha messo a disposizione del Comune di Nocera Umbra e degli altri Comuni interessati 350 mila euro. Il Comune di Nocera Umbra ha provveduto a stabilizzare, con contratti part-time, 13 dipendenti mentre 2 hanno rassegnato le dimissioni, portando a 29 il numero dei dipendenti precari. Tutti i contratti del Comune di Nocera Umbra, Castel Ritaldi e Monte Santa Maria Tiberina sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2011, mentre Valtopina e Vallo di Nera hanno prorogato i contratti fino al 30 giugno 2011.
Per tutti questi dipendenti – ha ricordato comunque l'assessore - era già stata attuata, nella precedente legislatura, una legge per la loro stabilizzazione, con tutta una serie di incentivazioni, con l'obiettivo di risolvere questa problematicità”.
Nella replica, Monni, dopo aver rimarcato la sua “insoddisfazione” per la risposta, ha tenuto a sottolineare che la legge richiamata dall'assessore “è servita per assumere a tempo indeterminato i dipendenti del Comune di Foligno. C'è stata discriminazione – ha osservato - tra i dipendenti assunti da Comuni di centrosinistra e tra quelli amministrati, all'epoca, dal centrodestra. La Giunta farebbe poi bene – ha detto - a stanziare meno risorse per cospicue consulenze, che in questi giorni leggiamo sulla stampa, e pensare di più a stabilizzare chi guadagna oggi mille euro al mese e senza avere la garanzia di un proprio futuro lavorativo”. RED/as