DAP 2011: SANITÀ, URBANISTICA, RIFIUTI, TURISMO E RIFORME – BUCONI PRESENTA LE PROPOSTE DEI SOCIALISTI E RIFORMISTI SUL DOCUMENTO ANNUALE DI PROGRAMMAZIONE
II capogruppo regionale dei Socialisti e riformisti, Massimo Buconi, ha presentato, durante una conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Cesaroni, le valutazioni del gruppo socialista sul Documento annuale di programmazione per il 2011. Buconi ha evidenziato la condivisione per i contenuti generali del Dap e il sostegno al “metodo riformistico utilizzato per la sua stesura: va contrastata la politica del ‘no’ che serve solo a bloccare le scelte e ad ostacolare la politica del fare”.
(Acs) Perugia, 14 febbraio 2011 - “Condividiamo i contenuti generali del Documento annuale di programmazione e sosteniamo con forza il metodo riformistico utilizzato per la sua stesura: va contrastata la politica del ‘no’ che serve solo a bloccare le scelte e ad ostacolare la politica del fare”. Lo ha detto, durante una conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Cesaroni (ed a cui hanno partecipato responsabili regionali e provinciali del partito), il capogruppo regionale dei Socialisti e riformisti, Massimo Buconi.
Buconi, illustrando le proposte del gruppo socialista, ha spiegato che “è positivo tornare a discutere intorno al sistema sanitario regionale e al rapporto con l'Università degli studi. Il Dap cerca di superare gli squilibri territoriali esistenti all'interno del territorio regionale, anche se appare necessario avviare un’attenta riflessione sul ruolo delle Province, dato che la scelta operata dal Documento di promuovere agenzie che in definitiva sono tecnostrutture rischia di essere letta come un tentativo neo-centralista effettuato dalla Regione”. A proposito di federalismo fiscale si ritiene che “si debba promuovere ogni forma di collaborazione con le Regioni limitrofe dando concretezza all’idea di 'Regione aperta'. Ovviamente questa scelta non può essere riservata solo al campo della ricerca scientifica ma va estesa anche ad altri campi ed attività regionali”. Le altre osservazioni esposte dal gruppo socialista riguardano la sanità (“stabilire criteri omogenei di trasferimento dei fondi alle Asl e ridurne il numero”), l'urbanistica (“imprimere un’accelerazione alla semplificazione delle normative regionali e elaborare un testo unico sulla materia”), i rifiuti e l'energia (“pervenire ad un'unica Ati regionale ma tenendo conto delle attività in atto e considerare la politica energetica come elemento di innovazione industriale, lavorando sul versante del risparmio energetico”).
Il gruppo socialista esprime inoltre “perplessità riguardo all’accorpamento dell’Apt nell'Agenzia multifunzionale. Meglio sarebbe che il turismo rimanesse autonomo, sotto il coordinamento dell’assessorato regionale, opportunamente strutturato. Importante infine “lavorare per la costituzione di una struttura interregionale che poggi su una massa critica di imprese in grado di favorire al meglio i processi di internazionalizzazione, compiendo una valutazione sullo stato in cui è oggi il Centro Estero e in particolare la struttura regionale che dovrebbe poter esercitare il ruolo di indirizzo e verifica dei risultati conseguiti in materia”. MP/mp
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