Regione Umbria - Assemblea legislativa


DAP 2011: IN PRIMA COMMISSIONE 100 EMENDAMENTI IDV, PD E PDL, MODENA ANNUNCIA UNA “RISOLUZIONE ALTERNATIVA” PRC ATTENDE RIUNIONE DI MAGGIORANZA - PRESENTE L'ASSESSORE BRACCO, MARTEDÌ NUOVA RIUNIONE

In sintesi

La prima Commissione consiliare di palazzo Cesaroni, presieduta da Oliviero Dottorini, riunitasi per esaminare il Dap 2011 ha preso atto di circa cento emendamenti presentati nell'ordine da Idv, 84, da Gianfranco Chiacchieroni (Pd) 3 a titolo personale 3, da Massimo Monni (Pdl) uno. Altri emendamenti sono stati annunciati anche da Prc che, con il capogruppo Damiano Stufara ha detto di voler prima aspettare la prevista riunione dei consiglieri di maggioranza e da Fiammetta Modena, portavoce del Pdl che ha anticipato la volontà di presentare una “corposa risoluzione alternativa” al Dap 2011.

La Commissione ai cui lavori è intervenuto l'assessore Bracco tornerà a riunirsi martedì prossimo.

(Acs) Perugia, 10 febbraio 2011 – Per il Dap 2011, è arrivato il momento degli emendamenti. All'esame della prima Commissione ne sono stati presentati un centinaio, di cui 84 a firma di Italia dei valori; tre a titolo personale da Gianfranco Chiacchieroni (Pd); uno da Massimo Monni (Pdl). Lo stesso Pdl con la portavoce Fiammetta Modena ha annunciato anche una “corposa risoluzione alternativa”. Emendamenti anche da Rifondazione comunista, ma Damiano Stufara ha detto che prima preferisce attendere l'esito della riunione di maggioranza.

La Commissione che discuterà singolarmente le proposte di modifica ed integrazione martedì prossimo, in largo anticipo rispetto alla data del 21 e 22 febbraio prevista per l'esame del Dap in Aula, ha preso in esame anche la possibilità di portare in Consiglio regionale, insieme al testo del documento varato dalla Giunta, una risoluzione complessiva finalizzata a modificarne i contenuti.

Gli emendamenti presentati:

Italia dei valoriha presentato un documento scritto con 84 proposte di modifica ed integrazione al testo del Dap che Dottorini e Brutti hanno così spiegato: “Pur condivisibile in linea di massima, il Dap 2011 presenta tanti elementi di semplice dimenticanza rispetto a leggi ed impegni già sottoscritti, come le tariffe delle acque minerali da aumentare o gli Ogm per i quali c'è una legge da rispettare. Ma ci sono anche nodi importanti da rivedere”. Le modifiche più consistenti riguardano: assetto istituzionale, con la proposta di passare tutte le attività dirette ed operative delle Comunità montane alle due province; lavori pubblici, abbandonando l’elenco delle buone intenzioni per fissare un preciso ordine di priorità; infrastrutture, bretella da Foligno all'aeroporto regionale di Sant'Egidio, in modo da servire anche Perugia con la nuova linea che diventerebbe Roma - Perugia – Ancona. Ma le richieste più pressanti riguardano il ciclo di gestione dei rifiuti: sulla ipotesi di inceneritore e di ampliamento delle discariche, Idv chiede di rinviare ogni decisione a dopo il 2011, quando si sarà valutato se è stato effettivamente raggiunto il 65 per cento di raccolta differenziata previsto dal Piano regionale. Inoltre, anche per evitare conflitti di interesse, è necessario che vi sia una netta separazione tra chi gestisce la raccolta dei rifiuti e chi gestisce gli impianti di smaltimento ultimo”.

Partito delle libertà con la portavoce Fiammetta Modena: “In luogo di emendamenti che dovrebbero intervenire sulla gran parte del Dap, presenteremo una corposa risoluzione alternativa che parte da una impostazione e da una analisi diversa. In questo Dap ci sono carenze evidenti, ad esempio non si fanno previsioni relative al federalismo; non si parla di semplificazione, di lavoro ai giovani; i nostri presupposti sul piano sociale sono del tutto diversi. Ci sconcerta che l'intero documento ignori la gran parte delle politiche governative per interventi nei vari settori. Per tutto ciò, più che emendamenti, la nostra sarà una sorta di risoluzione alternativa a questo Dap”. Massimo Monni (Pdl) ha illustrato un suo emendamento al capitolo cultura del Dap, relativamente al sostegno, “con iniziative ed interventi della Regione, al progetto congiunto delle due città di Perugia ed Assisi per la loro candidatura a Capitale europea della cultura europea nel 2019”.

Gianfranco Chiacchieroni (Pd) a titolo personale ha presentato un testo di 7 pagine, “Per un'Umbria più aperta: privatizzazioni, sussidiarietà, esternalizzazioni, più impresa, un duraturo impegno per l'universalità dei diritti”, che interviene su più temi: dalle energie rinnovabili (fotovoltaico, biogas, biomasse idroelettrico); al rilancio del comparto costruzioni, con un'applicazione costruttiva del Piano casa; alla necessità di evitare che il Piano paesaggistico non ponga vincoli eccessivi, ma accompagni le attività sul territorio; alla zootecnia locale e al suo indotto, da rilanciare anche in funzione di produzioni di carne made in Italy, il tutto da far convergere in un, non più rinviabile, Piano suinicolo regionale; alla privatizzazione di vecchi edifici pubblici (ex ospedali, casolari, al rafforzamento complessivo delle imprese)”.

Ai lavori della Commissione non è intervenuto l'assessore regionale al bilancio Franco Tomassoni che avrebbe dovuto riferire proprio sul Dap. La sua assenza, anche se motivata, non è piaciuta alla minoranza. Lo stesso presidente Dottorini ha ricordato che l'impegno era stato fissato da tempo e che sarebbe opportuna un’attenzione maggiore da parte della Giunta per atti di tale importanza. In sostituzione di Tomassoni, per conto della Giunta ha partecipato ai lavori l’assessore Fabrizio Bracco che, intervenendo su alcuni temi del suo assessorato emersi durante la presentazione degli emendamenti, ha avuto modo di chiarire che sulla candidatura di Perugia ed Assisi a Capitale europea della cultura nel 2019, “la Giunta regionale più che impegnare risorse si sta già adoperando a far sì che tutta l'Umbria ed in particolare tutte le istituzioni pubbliche e gli enti locali, ne sostengano la candidatura”. A giudizio di Bracco il Dap già contiene alcune delle indicazioni suggerite con emendamenti, ad esempio sulla priorità del nodo di Perugia in tema di opere pubbliche e sulla stesso iter dell'inceneritore, rispetto alle scelte in tema di rifiuti. GC/gc


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