Regione Umbria - Assemblea legislativa


DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO: “LA GIUNTA SI IMPEGNI A CONTRASTARE LE DISPOSIZIONI MINISTERIALI E SOSTENGA IL RICORSO AL TAR DEL LAZIO PROMOSSO DA ALCUNE ASSOCIAZIONI” – NOTA DI STUFARA (PRC-FDS)

In sintesi

Il capogruppo regionale Prc-Fds, Damiano Stufara, chiede che la Giunta regionale si impegni a sostenere i ricorsi al Tar del Lazio promossi da alcune associazioni “contro i tagli agli organici della scuola statale operati dal Ministero”. Stufara chiede inoltre che l’Esecutivo solleciti l’Ufficio scolastico regionale a costituire classi con un numero di alunni inferiore a quello minimo stabilito, limitatamente ai plessi siti nei Comuni montani “come previsto dalle vigenti disposizioni”.



(Acs)
Perugia, 10 febbraio 2011 - Il capogruppo regionale di Prc-Fds, Damiano Stufara, interviene sulle problematiche umbre relative “al dimensionamento scolastico e ai tagli sugli organici delle scuole” e, con una interrogazione a risposta immediata (question time), sollecita la Giunta a adottare “interventi di contrasto alle relative disposizioni ministeriali”. In particolare, Stufara  chiede che l’Esecutivo sostenga i ricorsi presso “il Tar del Lazio contro i tagli agli organici della scuola statale operati dal Ministero” promossi dal “Comitato per la scuola della Repubblica” e dal “Tavolo Regionale della Toscana per la Difesa della Scuola Statale”. Nell’interrogazione, inoltre si sollecita la Regione a richiedere all'Ufficio Scolastico regionale “di costituire classi con un numero di alunni inferiore a quello minimo stabilito, limitatamente ai plessi siti nei Comuni montani”.

Stufara sottolinea come il sistema scolastico regionale sia “gravemente compromesso nell'esercizio delle sue funzioni dalle politiche dell'attuale governo che, solo nella Regione Umbria, determinerà nei tre anni previsti dalla finanziaria ‘Tremonti’, la perdita di oltre 1500 posti fra insegnanti e personale Ata. Tenendo conto inoltre – spiega – che il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha provveduto, di intesa con il Ministro dell'Economia, alla determinazione degli organici senza avere sentito prima la Conferenza Unificata, come previsto dalla normativa”. E a giudizio dell’esponente di Rifondazione comunista, il mancato pronunciamento della Conferenza Unificata (“che non è stata convocata”) rende “di fatto inammissibili gli stessi criteri adottati dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Oltre a ciò -  aggiunge – va ricordato che la Corte costituzionale  con la sentenza  200 del 2 Luglio 2009 ha dichiarato incostituzionale la potestà dello Stato di stabilire i parametri per il dimensionamento”.

L’esponente di Rifondazione comunista, spiega poi che permane “una grave incertezza per quanto concerne il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, in particolare in riferimento ai plessi scolastici siti nei comuni montani, rispetto ai quali l'Ufficio Scolastico Regionale, non ha inteso recepire l'opportunità offerta dai Dpr 81e 89 del 2009, che consentivano di costituire classi con un numero di alunni inferiore a quello minimo stabilito,limitatamente ai plessi siti nei comuni montani”.

“Le Regioni – conclude Stufara - hanno pertanto non solo il diritto, ma anche, per rispetto dei cittadini che rappresentano, il dovere di contestare tale comportamento del Ministero, che risulta essere non solo illegittimo, ma anche lesivo del principio della leale collaborazione tra le istituzioni del Paese”. RED/


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