ASSEGNI DI RICERCA: “GIUSTO INVESTIRE SUI GIOVANI TALENTI. BENE LA GIUNTA CHE HA AUMENTATO I FONDI” – BARBERINI (PD) AUSPICA SEMPRE MAGGIORE IMPEGNO PER IL FUTURO “SOPRATTUTTO PER L’OCCUPAZIONE FEMMINILE”
Il consigliere regionale del PD, Luca Barberini, esprime soddisfazione per la decisione della Giunta regionale CHE “rappresentano uno strumento molto utile per favorire l’occupazione giovanile e la competitività del sistema economico e produttivo umbro a contrastare la cosiddetta ‘fuga di cervelli’”. Barberini auspica che tali iniziative vengano ulteriormente potenziate “con particolare attenzione alle donne che, pur avendo una formazione adeguata, faticano ad inserirsi nella realtà lavorativa locale”.
(Acs) Perugia 10 febbraio 2011 - “Investire sui giovani talenti significa scommettere sul futuro dell’Umbria: è importante prevedere, già nel 2011, la possibilità di potenziare ulteriormente il bando per gli assegni di ricerca, con particolare attenzione all’inserimento lavorativo delle donne e con il coinvolgimento di soggetti privati, nel rispetto del principio di sussidiarietà espresso nello Statuto regionale”. È quanto afferma Luca Barberini, consigliere regionale del Pd, esprimendo “soddisfazione” per la scelta della Giunta regionale di aumentare le risorse, portando da 1,5 a 4,7 milioni di euro la dotazione finanziaria prevista.
“Gli assegni di ricerca – sottolinea Barberini – rappresentano uno strumento molto utile per favorire l’occupazione giovanile e la competitività del sistema economico e produttivo umbro, non solo in ambito nazionale ma anche internazionale. Promuovere questi mezzi significa anche evitare che giovani ricercatori o professionisti umbri siano costretti a trasferirsi all’estero o fuori regione per poter lavorare, allontanando dall’Umbria progresso culturale, tecnologico ed economico”.
Il consigliere del PD sottolinea, inoltre, che mentre il Governo “continua a tagliare fondi al settore della formazione, l’Umbria è pronta a scommettere sui giovani talenti. Valuteremo nel tempo le ricadute del sostegno agli assegni di ricerca, ma credo che questa scelta sia giusta e vada potenziata. È importante prevedere sin da subito – aggiunge - ulteriori finanziamenti per il futuro, con particolare attenzione alle donne che, pur avendo una formazione adeguata, faticano ad inserirsi nella realtà lavorativa locale. È inoltre necessario – conclude Barberini - coinvolgere anche soggetti privati in questo percorso di ricerca e di innovazione, attivando i principi di sussidiarietà presenti nello Statuto regionale, perché investire in cultura e formazione significa scommettere sul futuro della nostra società”. RED/