APPALTI: “IL PRESIDENTE DELLA CONFARTIGIANATO DI TERNI HA AVUTO IL CORAGGIO DI DIRE LE COSE COME STANNO SULL'AFFIDAMENTO DEI LAVORI PUBBLICI AL MASSIMO RIBASSO” - NOTA DI NEVI (PDL)
(Acs) Perugia, 4 febbraio 2011 - “Un pubblico plauso al presidente provinciale Giuseppe Flamini e alla Confartigianato di Terni per il coraggio di dire le cose come stanno in merito alla modalità del 'massimo ribasso' nell’affidamento dei lavori pubblici”. Lo scrive, in una nota, il capogruppo del PdL, Raffaele Nevi che ricorda di aver “personalmente sollevato questo tema anche in Regione” e di essere “riuscito ad inserire nella legge sui lavori pubblici (legge regionale 3/2010) che le amministrazioni comunali debbono superare il massimo ribasso e adottare, come modalità di affidamento preferenziale, quello dell’offerta economica vantaggiosa”.
“Ad onor del vero, però, - fa sapere Nevi - come temevamo, il Governo nazionale ha impugnato la legge perché in contrasto con la direttiva europea che prescrive la libertà, per le stazioni appaltanti, di scegliere, senza condizionamenti, il criterio del massimo ribasso o quello dell'offerta economicamente vantaggiosa”.
Nevi spiega quindi che “solo le stazioni appaltanti (Comuni, Province, Regione, etc.), possono scegliere liberamente tra le due opzioni e tutti sanno che scegliere il criterio del massimo ribasso porta con se almeno due grandi problemi. Nel primo caso si favoriscono imprese che si possono permette ribassi spaventosi (spesso grazie anche a diffuse e ben visibili violazioni o peggio grazie alla disponibilità di soldi illeciti). Cosa ancor più grave è che ciò spinge, molto spesso, le imprese a tagliare le spese che riguardano la sicurezza sul lavoro e ciò rientra tra le cause di incidenti. Il secondo problema – sottolinea - riguarda la qualità pessima dei lavori effettuati, quindi ciò che si risparmia con il ribasso viene azzerato dalla necessità di intervenire di nuovo, anche a distanza di poco tempo”.
Il capogruppo del Popolo della Libertà assicura, comunque, che seguirà “con attenzione tutti gli affidamenti”, impegnandosi “per fare in modo che finisca questo malcostume, tra l’altro a Terni è costato caro ai cittadini con la 'vicenda cimitero'. L'obiettivo – aggiunge – è quello di costruire, nel rispetto delle regole, un’alleanza virtuosa tra pubbliche amministrazioni e i nostri validi imprenditori che hanno già tanti concorrenti fuori casa e per i quali – conclude Nevi - non ci sarebbe bisogno di chi, in modo miope, invece di fare il possibile per aiutarli, gli mette giornalmente bastoni tra le ruote”. RED/as