AGRICOLTURA: “APPROVAZIONE DELLA LEGGE SUI GRUPPI DI ACQUISTO CON GLI EMENDAMENTI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA. ESEMPIO DI COLLABORAZIONE PER LA TUTELA DELL'INTERESSE COLLETTIVO” - NOTA DI STUFARA E GORACCI (PRC-FED.SIN.)
I due consiglieri regionali di Rifondazione comunista, Federazione per la sinistra, Damiano Stufara e Orfeo Goracci esprimono soddisfazione per l'approvazione, in seconda Commissione, della proposta di legge, di iniziativa del Gruppo consiliare dell'Idv, a sostegno dei gruppi di acquisto solidale e popolare. Il testo finale approvato, sottolineano Stufara e Goracci – “è stato frutto di un costruttivo confronto fra le forze politiche della maggioranza ed ha raccolto i rilievi critici espressi un mese fa dal nostro Gruppo consiliare”.
(Acs) Perugia, 24 gennaio 2011 - “Il nuovo testo della proposta di legge a sostegno dei gruppi d'acquisto, predisposto dalla seconda Commissione al termine di un costruttivo confronto fra le forze politiche della maggioranza, raccoglie i rilievi critici espressi un mese fa dal nostro Gruppo consiliare, accogliendo praticamente tutti i nostri emendamenti”. Così consiglieri di Rifondazione comunista, Federazione per la sinistra, Damiano Stufara e Orfeo Goracci per i quali “il nuovo testo della legge coniuga, infatti, la promozione della produzione agroalimentare biologica e da filiera corta con l'esigenza di salvaguardare il reddito dei cittadini, che sempre più diffusamente ricorrono alla pratica dell'acquisto collettivo per risparmiare, senza con questo sacrificare la qualità dei prodotti”.
Stufara e Goracci evidenziano come “il testo approvato in Commissione determina una positiva sintesi fra i due modelli attualmente più diffusi in Umbria e in Italia di acquisto collettivo: quello dei GAS (gruppi d'acquisto solidali) e dei GAP (gruppi d'acquisto popolari). Sperimentare, in Umbria, il modello dei GASP (gruppi d'acquisto solidali e popolari) significherà coniugare le esigenze di salvaguardia e valorizzazione ambientale con la priorità della lotta al carovita, dando così un contributo innovativo che, ne siamo certi, susciterà interesse e favore anche oltre i confini regionali. Con questa scelta – osservano i due consiglieri di Rifondazione comunista - si è fatto in modo che la pratica dell'acquisto collettivo venisse riconosciuta in tutta la sua portata insieme solidaristica e innovativa, evitando che fosse oggetto di riconoscimento solo quella di una ristretta e agiata minoranza”.
“A riprova di questo aspetto per noi fondamentale – rimarcano Stufara e Goracci - va considerata anche la scelta di ricomprendere nell'intervento anche i gruppi informali, attraverso l'utilizzo della forma giuridica 'leggera' delle associazioni non riconosciute, che del resto costituiscono la grande maggioranza dei gruppi d'acquisto sia solidali che popolari. In questa direzione va anche la proposta di percorsi regionali di certificazione 'bio' meno onerosi per i produttori convenzionali, al fine di favorirne la conversione e ottemperare all'obiettivo di rendere le produzioni biologiche economicamente vantaggiose tanto per i lavoratori del settore primario, quanto per i consumatori, che a ben vedere sono la totalità della popolazione regionale, sempre più alle prese con gli effetti di una crisi che impone ormai un ripensamento rapido e radicale dei modelli produttivi.”
“Si è anche proceduto a disciplinare l'erogazione dei contributi in base al volume di attività esercitato e non solo secondo il numero dei partecipanti, - spiegano ancora i due consiglieri del Prc-Fed.Sin. - come pure a disporre l'adozione di modelli di rendicontazione trasparenti; questo perché il modello della filiera corta ha la propria effettiva realizzazione anche nel decentramento distributivo, ossia nel costituirsi di una vera e propria rete solidale e popolare alternativa alla grande distribuzione”.
Goracci e Stufara fanno anche sapere che “si sono introdotte misure per favorire da parte dei Comuni sia l'impiego di una percentuale delle aree adibite a mercato per produzioni da agricoltura biologica che la concessione in uso gratuito di spazi congrui ai Gasp, coerentemente con la loro natura di soggetti no-profit”.
“Con il nostro operato – sottolineano Stufara e goracci - ritieniamo di aver reso una legge 'necessaria' anche una legge 'efficace', rispondendo nel migliore dei modi alle intempestive osservazioni di quanti avevano interpretato la nostra posizione alla stregua di un intrigo di palazzo. Le modifiche apportate – concludono - testimoniano la nostra ferma volontà di rispondere ai bisogni di tutti e non a quelli di pochi”. RED/as