DAP 2011: PRESENTATI IN COMMISSIONE BILANCIO IL RENDICONTO FINANZIARIO 2009 E IL DOCUMENTO ANNUALE DI PROGRAMMAZIONE 2011 – L'AUDIZIONE CON L'ASSESSORE TOMASSONI - LA SCHEDA DEL DAP CON I 6 “PROGETTI PER IL FUTURO”
(Acs) Perugia, 20 gennaio 2011 – L'assessore regionale al Bilancio, Franco Tomassoni, ha illustrato in Prima Commissione (presieduta da Oliviero Dottorini) le linee generali e le principali questioni affrontate dal Documento annuale di programmazione (Dap) 2011: il documento sarà al centro di un lungo iter di analisi e discussione: 26 gennaio seduta congiunta della I e II Commissione e audizione degli assessori regionali Fabrizio Bracco, Fernanda Cecchini, Silvano Rometti, Gianluca Rossi, Stefano Vinti; 2 febbraio seduta congiunta I e III Commissione, audizione del presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini e degli assessori Fabrizio Bracco, Carla Casciari, Fernanda Cecchini, Stefano Vinti; 7 febbraio, incontro consultivo pubblico; 9 febbraio discussione generale con la partecipazione dell'assessore Tomassoni; 16 febbraio partecipazione alla seduta dell'assessore Tomassoni, esame, approvazione e trasmissione in Aula dell'atto.
Durante l'audizione di ieri Tomassoni ha parlato di “un documento elaborato con grande realismo, tenendo conto degli elementi oggettivi che caratterizzano il contesto e dei tagli ai trasferimenti decisi con la manovra finanziaria (- 54 per cento nei trasferimenti agli enti locali). Il passaggio al federalismo fiscale porterà al taglio dei fondi statali: saranno gli enti locali a dover reperire e gestire le risorse. Le certezze del Dap riguardano purtroppo soltanto l'anno 2011 perché per il 2012 e 2013 ci sono molte incertezze, legate soprattutto al quadro nazionale”.
“Uno dei cardini del Dap 2011 – ha osservato Tomassoni – riguarda la riforma della pubblica amministrazione, una delle grandi sfide che ci aspettano. Due importanti riforme sono già state preadottate dalla Giunta: l'eliminazione delle Comunità montane (con la creazione di una agenzia forestale regionale e lo scioglimento dell'Arusia) e la semplificazione amministrativa (in favore delle imprese e dei cittadini, con penali per i ritardi nei pagamenti della Pa e l'applicazione del principio di sussidiarietà). Inoltre una nuova agenzia multifunzionale andrà ad accorpare Sviluppumbria, Apt e Umbria innovazione”.
“Per quanto riguarda le politiche di bilancio si punterà sull'invarianza fiscale, sulla valorizzazione del patrimonio regionale (da cui si conta di ricavare 10 milioni di euro in 3 anni) e sul cosiddetto spending review: le risorse devono essere impiegate rapidamente e con efficienza, “per migliorare sia il processo di decisione delle priorità e di allocazione, sia la performance delle amministrazioni pubbliche in termini di qualità ed efficienza dei servizi offerti”. Insieme al Dap 2011 ai commissari è stato presentato anche il rendiconto generale della Regione Umbria per l'esercizio finanziario 2009.
SCHEDA: IL DAP 2011
Il Dap 2011 non prevede interventi fiscali su tributi ed entrate regionali, sia come scelta politica che come effetto del blocco dell'autonomia impositiva. Verrà potenziato il controllo sul pagamento della tassa automobilistica e si punterà sulla valorizzazione del patrimonio regionale, da cui dovrebbero arrivare 10 milioni di euro in tre anni. Per ridurre le spese della Regione si procederà a dismettere o accorpare alcune sedi, procedendo dove possibile all'acquisto, per eliminare gli oneri degli affitti passivi. Verrà poi ridotto il ricorso al mercato, mantenuto finora a 56 milioni di euro, pur procedendo con alcuni investimenti chiave previsti per il 2010. Sei sono “i progetti per il futuro”, gli ambiti su cui puntare per andare oltre la crisi e cogliere nuove opportunità.
1) Green economy: mettere in campo azioni fortemente innovative, orientate a diffondere l’interesse e l’attenzione per le opportunità di nuovi business derivanti dalla ricerca, dalla sua applicazione e dalla combinazione delle diverse tecnologie verdi. Elaborare una strategia regionale per l'energia, puntando sulle energie rinnovabili e sull'efficienza energetica. Migliorare la sostenibilità ambientale delle produzioni sostenendo lo sviluppo di prodotti da materie prime rinnovabili (chimica bio based). Avviare il sostegno ai processi di riconversione verde del sistema produttivo, il sostegno alla nascita di imprese orientate alla green economy, e la reindustrializzazione del polo chimico ternano. Sarà inoltre importante sviluppare i materiali speciali, la meccanica avanzata e la meccatronica, puntando su ricerca e innovazione. Anche l'agricoltura dovrà essere interessata, creando un più stretto raccordo con la ricerca, sviluppando processi e tecniche produttive e favorendo l'agroenergia.
2) Sviluppo economico e sistema delle imprese: entro il 2011 verrà approvato un Documento quadro di indirizzo con le misure immediate e di medio periodo a favore della competitività e dell'occupazione in Umbria. Ad esso seguiranno il Documento di indirizzo triennale per le politiche industriali e il Piano triennale per le politiche attive del lavoro. Per il sostegno alle imprese si procederà con riduzioni dell'Irap; implementazione dei fondi rotativi (a partire da quello a sostegno della cooperazione); creazione del portale internet dello Sportello unico, revisione delle norme sulla creazione d'impresa; sostegno alla domanda di servizi qualificati da parte delle piccole medie imprese; creazione di strumenti per l'interazione con la governance delle multinazionali; semplificazioni e supporti per le piccole imprese (in particolare per quelle artigiane). Sarà attuato il programma del Centro estero per l'Umbria e promossi progetti per l'innovazione della rete della piccola distribuzione nei centri storici. Tutti gli interventi nel settore partono da una riorganizzazione delle Agenzie regionali per lo sviluppo intorno ad un unico soggetto 'in house'.
3) Turismo-ambiente-cultura: Il turismo viene individuato come secondo motore dello sviluppo dell'Umbria. La filiera turismo, ambiente, cultura viene ampliata per diventare turismo, commercio, ambiente, cultura, agricoltura di qualità. Nel 2011 proseguirà l'attuazione del Piano triennale per la qualità: verranno verificati i 1200 agriturismi umbri e nel 2012 si procederà con la verifica delle altre strutture extra alberghiere. È prevista la realizzazione di un evento annuale dedicato all'accoglienza turistica e sarà realizzata la riforma normativa relativa ai requisiti e alla classificazione degli agriturismi. Il bando Tac 2 si baserà sull'integrazione dei diversi attrattori territoriali, sulla qualificazione turistica e su efficaci forme di comunicazione.
La cornice di tali attività è rappresentata da una strategia unitaria di comunicazione e promozione dell'Umbria che ne rafforzi l'immagine di terra di sensazioni ed esperienze, di luogo dell'arte di vivere, di qualità dell'ambiente e anche terra di innovazione.
Sarà dunque centrale la definizione del Piano regionale di comunicazione, per consolidare il posizionamento dell'Umbria e sperimentare nuove vie di comunicazione, definendo una strategia di marketing e comunicazione che si rivolga anche ad una platea più ampia e diffusa, puntando ad aumentare il numero di 'contatti', soprattutto attraverso nuove forme di comunicazione. Il web, i social network, i forum tematici sono elementi di grande potenzialità per un turismo che difficilmente passa per i grandi tour operator.
Azioni per il coordinamento dell'immagine dell'Umbria riguarderanno la riqualificazione dei 12 uffici di informazione e assistenza turistica (Iat), la presenza degli stand della Regione nelle principali manifestazioni di settore e l'ulteriore sviluppo della linea d'immagine coordinata relativa ai beni culturali e ambientali.
Sarà attuato un Piano di organizzazione di contenuti per lo sviluppo del Portale "Girandolumbria.it' che accompagni la domanda di turismo scolastico che viene sia dalle scuole della nostra regione che dagli altri territori nazionali.
Nell'ambito culturale si punterà su biblioteche, musei, arte contemporanea, editoria, e cinema (prevista una legge regionale apposita), spettacoli dal vivo e attività rivolte alle famiglie con bambini.
4) Agricoltura e sviluppo rurale: l'aumento della competitività delle imprese sarà perseguito con la riorganizzazione del sistema (aggregazione delle filiere che ricomprendano anche la ristorazione), messa in rete delle imprese, rafforzamento degli strumenti per l'internazionalizzazione, potenziamento del capitale fisico e umano, promozione e comunicazione dei prodotti e della filiera.
Nel 2011 l'attuazione delle misure del Piano di sviluppo rurale 2007/2013 sarà incentrata sui temi delle filiere, dell'imprenditoria giovanile e della qualità. A ciò si aggiungerà un canale di valorizzazione dei prodotti agroalimentari incentrato su iniziative integrate per promuovere il patrimonio culturale e i prodotti tipici. Sarà sviluppato un programma di comunicazione e promozione contenete anche progetti innovativi di partenariato pubblico-privato. In ambito venatorio verranno potenziati l'osservatorio faunistico regionale e le misure per la riduzione dei danni all'agricoltura ed è prevista una conferenza interregionale (tra le Regioni dell'Italia centrale) sulle normative regionali relative all'attività faunistico venatoria.
5) Sistema formativo, alta formazione, politiche per il lavoro:
Uno dei principali aspetti della riforma della scuola è rappresentato dal nuovo dimensionamento scolastico: la ridefinizione dell'offerta formativa e della rete scolastica regionale proseguiranno anche nel 2011, secondo le indicazioni dettate dal Consiglio regionale con la Deliberazione n. 12/2010. Entro dicembre 2011, la Regione approverà il Piano regionale dell'offerta formativa e della programmazione della rete scolastica che definirà il nuovo assetto ordinamentale, organizzativo e didattico del sistema scolastico regionale con l'obiettivo di superare situazioni di frammentazione, dispersione o duplicazione dell'offerta
formativa nei territori.
Ci sarà un potenziamento del sistema dei servizi di istruzione gravemente colpiti dalla riforma Gelmini, anche nel 2011 la Regione metterà a disposizione delle scuole risorse aggiuntive per progetti innovativi e di eccellenza che coinvolgano prioritariamente il personale "precario" escluso dall'insegnamento per via della forte riduzione di organico che caratterizzerà anche il 2011. Particolare attenzione verrà posta all'istruzione tecnico-professionale, strettamente collegata con il mondo del lavoro per la formazione tecnica superiore - i percorsi di specializzazione post-diploma - il 2011 si caratterizzerà per il monitoraggio dei percorsi attivati con i bandi per Percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore.
Per quanto riguarda invece l'Istruzione e formazione professionale, la Regione definirà una normativa specifica, anche di recepimento dei Livelli essenziali delle prestazioni. Con l'obiettivo di rispondere al fenomeno particolarmente rilevante della dispersione scolastica la Regione definirà l'attuazione dell'offerta sussidiaria degli Istituti professionali per il rilascio delle qualifiche triennali regionali che consentono di assolvere l'obbligo di istruzione (frequentare la scuola fino ai 16 anni di età) e il diritto/dovere all'istruzione e formazione (conseguire un diploma o una qualifica professionale entro i 18 anni).
Nel 2011 proseguirà lo sviluppo del sistema regionale integrato dell'orientamento, dal punto di vista operativo saranno realizzati gli interventi previsti dal POR Fse 2007-2013 per il sostegno finanziario ad azioni che migliorino la percezione delle professionalità tecnico-scientifiche e favoriscano il rafforzamento delle conoscenze, degli stili di pensiero e di apprendimento propedeutici all'ingresso nei percorsi di istruzione e formazione tecnica e scientifica.
Sarà convocata la prima Conferenza del Sistema formativo integrato, per definire i criteri e gli indirizzi per l'impostazione del Piano triennale per il diritto allo studio 201/2013, mirato al sostegno alle famiglie e agli studenti, alla programmazione degli interventi volti a facilitare l'integrazione degli alunni in condizioni di svantaggio, alla promozione di attività volte a favorire la qualificazione del sistema scolastico e dell'integrazione con il sistema formativo.
Nel corso del 2011 sarà inoltre realizzata la revisione del sistema di accreditamento delle attività formative per garantire una più forte integrazione tra norme di programmazione e controllo e norme di accreditamento. Sarà adottato il l° Piano regionale triennale che, ponendo al centro dell'attenzione i giovani in formazione, dovrà definire le strategie regionali del settore in coordinamento con il più ampio contesto delle politiche di sviluppo regionale. Momento centrale di questo percorso sarà la costituzione della Conferenza Regione-Università, strumento per definire in forma concertata linee ed indirizzi per la programmazione regionale in materia. Qualità della didattica, potenziamento della ricerca scientifica e tenuta dell'offerta di servizi di diritto allo studio costituiscono terreni di condivisione strategica tra autonomia delle istituzioni universitarie e territorio, Regione, Autonomie Locali e istituzioni finanziarie, temi che saranno oggetto di confronto anche nel corso del 2011.
È prevista l'adozione del Piano del sistema integrato dei servizi all'infanzia e sarà avviata la sperimentazione dei 'Nidi familiari', un'esperienza molto diffusa nell'Europa del nord, che consente alle cosiddette 'mamme di giorno' di fare della propria casa un servizio per l'intera comunità e una fonte di guadagno per la propria famiglia. Verrà infine attuato il progetto relativo alla realizzazione di una banca dati che fornisca informazioni su trasporti, edilizia scolastica, sicurezza degli edifici, razionalizzazione delle spese, assolvimento dei diversi doveri (scolastico, di istruzione e formativo) nonché un monitoraggio dell'abbandono scolastico degli studenti.
Le Politiche attive del lavoro saranno definite nel Programma triennale per le politiche del lavoro. Nel corso del 2011 verranno fortemente condizionate dall'evoluzione dell'accordo col Governo in materia di ammortizzatori in deroga. AI momento l'ipotesi più probabile è quella della prosecuzione delle attività avviate nel corso del 2010 fino all'esaurimento degli impegni assunti ai sensi dell'accordo iniziale sugli ammortizzatori in deroga. Ad integrazione delle politiche attive rivolte ai percettori di ammortizzatori in deroga, inoltre, sarà sperimentato un intervento a favore di cassintegrati e soggetti in mobilità rivolto a far compiere un'esperienza di lavoro, di apprendimento sul lavoro e di integrazione al reddito presso gli Uffici giudiziari dell'Umbria. Nel corso del 2011, sarà reso disponibile un primo nucleo di risorse da utilizzare per accompagnare l'utilizzo dei contratti di solidarietà nelle imprese non rientranti nel campo di applicazione della cassa integrazione.
Un'azione importante sarà la riproposizione degli interventi già sperimentati per favorire la stabilizzazione di precari appartenenti alle diverse categorie di contratto atipico (parasubordinati, tempo determinato e così via). Analoga finalità sarà perseguita attraverso il progetto Welfare to work da realizzare secondo le modalità previste da uno specifico programma nazionale e che verrà gestito dal punto di vista operativo dalle Amministrazioni Provinciali. Sarà anche attivata un'azione per favorire il reingresso nel mondo del lavoro per soggetti over-45. Due azioni distinte e convergenti saranno realizzate a favore di diplomati e laureati: da un lato se ne favorirà l'inserimento lavorativo attraverso percorsi integrati di formazione e di work-experience presso aziende innovative.
Sarà effettuata una valutazione di fattibilità ed eventualmente una prima sperimentazione di un sistema di rapporti on-line tra domanda ed offerta di lavoro che preveda un mix di orientamento e formazione personalizzata a favore di professionalità specificatamente richieste dal lato delle imprese sulla base delle migliori esperienze internazionali di riferimento.
6) Qualità ambientale e sviluppo del territorio: Nel corso del 2011 si procederà alla definizione del Piano Paesaggistico regionale mentre, per quanto riguarda il Piano Urbanistico Strategico Territoriale verrà messa a punto la proposta del documento preliminare ai fini della sua adozione e del successivo percorso di copianificazione, previsto dalla legge regionale. In materia di edilizia e urbanistica occorre intervenire su due fronti: il quadro normativo e la semplificazione e maggior trasparenza dei procedimenti in capo alle amministrazioni pubbliche. Verranno riviste le leggi regionali 11/2005 - Norme in materia di governo del territorio e 13/2009 - Norme per il governo del territorio e la pianificazione e per il rilancio dell'economia attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, Infine, per completare il quadro normativo regionale in materia di urbanistica e garantire la piena attuazione di specifiche normative di settore, verrà approvata una legge regionale sui meccanismi di perequazione urbanistica, compensazione e premialità.
Per la semplificazione amministrativa, entro il 2011 si interverrà essenzialmente sugli aspetti autorizzativi/concessori. Si tratta di un'operazione delicata in quanto si cala su un assetto normativo regionale di recente emanazione e in un quadro di norme nazionali - anch'esse di recente emanazione - caotiche, non coordinate e non sempre derogabili.
Ci sarà un rafforzamento delle reti infrastrutturali, materiali ed immateriali: il "disegno" per l'Umbria vede la realizzazione di un sistema a pettine che vede: sull'asse Nord-Sud la E45 (con la realizzazione prioritaria del Nodo di Perugia, a cominciare dal tratto Madonna del Piano - Corciano) da trasformare in autostrada, sull'asse Est-Ovest il Quadrilatero Umbria-Marche, la E 78, la Tre Valli, la Orte - Civitavecchia, i collegamenti ferroviari con l'Alta Capacità (Foligno-Terontola e Orte-Falconara) e le connessioni della linea Fcu con la rete nazionale ad Arezzo, ed infine, come ulteriore punto strategico, l'aeroporto di Sant'Egidio. Per la logistica, i nodi di questo sistema saranno le tre Piastre logistiche di Terni, Foligno e Città di Castello.
Il nuovo scenario normativo e la nuova articolazione organizzativa del trasporto pubblico locale richiede che nel corso del 2011 si apra una nuova fase programmatica con l'approvazione della modifica della legge regionale di settore, la legge regionale 37/98 - che dovrà indirizzarsi verso una visione del territorio regionale come un bacino unico, in coerenza con l'assetto organizzativo che vede al centro del sistema l'Azienda unica regionale dei trasporti e del nuovo Piano regionale dei trasporti che punti sulla centralità dei trasporti ferroviari e sull'inserimento della mobilità alternativa nel sistema di trasporto pubblico regionale.
L'infrastrutturazione del territorio riguarda anche la realizzazione di infrastrutture immateriali ed in particolare di reti di comunicazione a banda larga che diventano essenziali in un territorio come quello dell'Umbria caratterizzato da una morfologia prevalentemente collinare e montana e dalla presenza diffusa di piccoli centri urbani. Dato che tutela del territorio è anche prevenzione dei rischi e messa in sicurezza, azioni di grande rilievo in un territorio come quello umbro caratterizzato da un'elevata incidenza di aree soggette a rischio idrogeologico e a rischio sismico.
In materia di acque, con l'approvazione del Piano di tutela delle acque e del Piano regolatore degli acquedotti si dispone di un quadro conoscitivo e normativo di rilievo per tutelare e programmare l'uso delle risorse idriche regionali. In tale ambito verrà affrontato il tema dell'equilibrio tra agricoltura e ambiente. Nel corso del 2011, dovranno anche essere individuate soluzioni definitive ai recenti fenomeni di inquinamento delle falde acquifere registrati nelle aree di Marsciano e di Bettona. Sempre in tema di acque, e in particolare di utilizzo della circolazione delle acque in profondità, si lavorerà per mettere in atto azioni per lo sfruttamento della risorsa geotermica profonda. Tutta la zona occidentale del territorio regionale, indicativamente ad ovest del corso del fiume Tevere, presenta buone possibilità di sfruttamento geotermico a fini energetici.
Un tema di grande interesse e di grande attualità è quello della produzione e dello smaltimento di rifiuti. Il Piano rifiuti, che ha scelto di spingere sulla raccolta differenziata e in particolare sui sistemi di raccolta porta a porta, prevede che entro il 2012 la percentuale di rifiuti differenziati in Umbria raggiunga il 65 per cento. Nel corso del 2011 sarà comunque inevitabile ampliare le discariche di Belladanza, Borgo Giglione e Le Crete, un'operazione indispensabile a causa dell'esaurimento delle capacità residue autorizzate, e della prossima chiusura di quelle di Pietramelina e S. Orsola, (Colognola è previsto che possano essere conferiti solo rifiuti speciali).
Nel corso del 2011 verrà definita la nuova edizione del Piano della qualità dell'aria, che svolgerà un ruolo importante proprio negli ambiti urbani. Un tema per il quale occorre che la Regione intervenga, sia finanziariamente che con la messa a punto di alcuni aspetti normativi, perché i Comuni generalizzino le forme di premialità ed incentivazione urbanistica previste dalla legge regionale 17/2008 - Norme in materia di sostenibilità ambientale degli interventi urbanistici ed edilizi - per gli interventi di riqualificazione edilizia.
In materia di cave e attività estrattive verrà approvata una nuova normativa regionale che ridisegni l'architettura del sistema di autorizzazione all'attività di cava, ponendo questa funzione in capo alle Province. MP/mp