DIGA DI MONTEDOGLIO: “INACCETTABILE SOTTOVALUTAZIONE DEL CEDIMENTO” – NOTA DI BRUTTI (IDV)
(Acs) Perugia, 17 gennaio 2011 - “Se neanche il crollo di una diga scuote il Palazzo...”. Al termine dell'audizione in seconda commissione, il consigliere regionale dell’Idv, Paolo Brutti, denuncia l'“inaccettabile sottovalutazione” del cedimento avvenuto nell'invaso di Montedoglio.
Secondo l’esponente dell’Idv, si tende a “minimizzare la vicenda sostenendo che, nei fatti, i livelli idrici tornano gli stessi di dieci anni fa. La cosa è tutta da vedere: di certo - spiega Brutti - diminuirà drasticamente l'acqua a disposizione per uso potabile e irriguo. Inoltre, visto che mai al mondo si è registrato un crollo del principale dispositivo di sicurezza, vanno verificate le ripercussioni che il cedimento ha prodotto nel resto della struttura. Occorre compiere analisi accurate e, purtroppo, costosissime per essere certi che la diga tenga e non travolga le città sottostanti, un pericolo che non sembra turbare i sonni di nessuno, compresa l'opposizione, impegnata in una difesa d'ufficio del ministro Matteoli e dell'Ente responsabile. Tutto questo mentre l’altra diga del Chiascio carica solo un ventesimo dell'acqua che potrebbe contenere. Un sistema – conclude Brutti - che fa acqua da tutte le parti. Tranne quella giusta”. RED/