Regione Umbria - Assemblea legislativa


DIOSSINA NEI PRODOTTI ZOOTECNICI: “PIÙ CONTROLLI SULLE IMPORTAZIONI. IN UMBRIA RILANCIARE LE PRODUZIONI TIPICHE LOCALI, LA FILIERA CORTA E IL MARCHIO DOP” - NOTA DI CHIACCHIERONI (PD) CHE AUSPICA TEMPI CERTI PER IL PIANO SUINICOLO

In sintesi

Il consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni (Pd) interviene sull'emergenza alimentare che ha colpito alcune produzioni tedesche risultato contaminate da diossina, Per Chiacchieroni è quanto mai necessario “rilanciare le produzioni locali, valorizzare i nostri prodotti alimentari di qualità certa, riaffermare l'importanza della filiera corta ed introdurre il riconoscimento Dop per alcune produzioni suine tipiche umbre”.

(Acs) Perugia, 14 gennaio 2011 – “Il problema della contaminazione da diossina di alcuni prodotti zootecnici (uova e carni suine) provenienti dagli allevamenti tedeschi ha fatto emergere le dimensioni reali delle importazioni alimentari, un dato eclatante su cui è necessario riflettere per la valutare la situazione del settore nella realtà italiana e d umbra” Lo afferma il consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni (Pd) evidenziando che “in Italia si importano annualmente circa 18 milioni di prosciutti dalla sola Germania. In Umbria arrivano ogni anno circa 1milione di capi mentre sono solo 100mila quelli di produzione interna regionale. I valori delle importazioni evidenziano quindi con estrema chiarezza che il numero di animali importati dall'estero è di gran lunga superiore a quello che viene effettivamente allevato in Italia”.

Chiacchieroni osserva quindi che “dal punto di vista della sicurezza alimentare le strutture del nostro servizio sanitario nazionale sono una garanzia per i consumatori e per la salute dei cittadini. Gli enti e le autorità preposti ai controlli, grazie agli elevati standard di qualità, assicurano un alto grado di affidabilità nei servizi di igiene e di sanità pubblica. L'importazione massiccia di capi dall'estero in Italia, invece, non garantisce i nostri standard qualitativi e rende difficilmente controllabile la sicurezza degli alimenti”.

“Alla luce di tutto ciò – aggiunge - è quanto mai necessario rilanciare le produzioni locali, valorizzare i nostri prodotti alimentari di qualità certa, riaffermare l'importanza della filiera corta ed introdurre il riconoscimento Dop per alcune produzioni suine tipiche umbre. Per questo ribadisco l'urgenza di predisporre e adottare in tempi brevi e certi un Piano suinicolo regionale per colmare velocemente le carenze normative di cui soffre questo comparto fondamentale per l'intero sistema economico umbro. Dalla Giunta regionale devono arrivare indicazioni precise e provvedimenti puntuali per rilanciare la filiera suinicola in Umbria, un settore che da troppo tempo paga un deficit culturale e produttivo su cui occorre intervenire al più presto”. Il consigliere regionale del Partito democratico conclude valutando che “per favorire la ripresa economica, lo sviluppo e l'occupazione è quindi prioritario sostenere il rilancio della zootecnia e dell'agricoltura, comprato storicamente strategico, che dovrebbe essere considerato il motore portante dell'economia nazionale e locale, tanto più in Umbria dove esiste una tradizione riconosciuta nel mondo come la norcineria”. RED/mp


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