CONSIGLIO REGIONALE: “LE PRESENZE DEI CONSIGLIERI PDL SONO AI LIVELLI DEI COLLEGHI 'STAKANOVISTI'. LA NOSTRA ASSENZA ALLA SEDUTA DEL 23 LUGLIO DOVUTA A MOTIVI POLITICI” - LIGNANI MARCHESANI (PDL) SULLA CLASSIFICA DEL CORRIERE DELL'UMBRIA
Il consigliere del PdL, Andrea Lignani Marchesani interviene su una classifica, pubblicata dal Corriere dell'Umbria, relativa alle presenze dei consiglieri in Aula nel periodo Maggio-Dicembre 2010, ovvero le sedute della IX Legislatura. Poiché tra gli 'stakanovisti' non compaiono consiglieri del centro destra, Lignani sottolinea come questo sia “dipeso dalla voluta assenza 'politica' dei rappresentanti del PdL dalla seduta del 23 luglio e non da altri motivi”. L'esponente del PdL ricorda quindi, come, in quella occasione “in modo strumentale e propagandistico, la maggioranza aveva convocato un Consiglio regionale dedicato alla discussione di una mozione (firmata dai consiglieri Locchi, Dottorini e altri) in cui si affermavano presunte ripercussioni sul bilancio della Regione per quanto disposto dal decreto legge “78/2010” (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), vale a dire la 'manovra economica' approvata l'estate scorsa”.
(Acs) 10 gennaio 2011 - “È giusto far sapere agli elettori umbri che l'assenza di 'stakanovisti' nelle fila del centrodestra, per quanto riguarda le sedute del Consiglio regionale da maggio a dicembre 2010, è dipesa dalla voluta assenza 'politica' dei rappresentanti del PdL dalla seduta del 23 luglio e non da altri motivi”. Lo scrive, in una nota, Andrea Lignani Marchesani in riferimento ad una classifica di presenze in Aula pubblicata ieri dal Corriere dell'Umbria.
Tornando alla seduta in questione, Lignani ricorda come in quella occasione “in modo strumentale e propagandistico, la maggioranza aveva convocato un Consiglio regionale dedicato alla discussione di una mozione (firmata dai consiglieri Locchi, Dottorini e altri) in cui si affermavano presunte ripercussioni sul bilancio della Regione per quanto disposto dal decreto legge ‘78/2010’ (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), vale a dire la 'manovra economica' approvata l'estate scorsa”.
Per Lignani “è del tutto evidente che i numeri e le statistiche, come ben insegna la nota poesia di Trilussa proprio sull'argomento, a volte sono fallaci e sembra proprio questo il caso. Infatti, - continua – le assenze degli eletti a volte sono strategiche e servono a rimarcare, in modo ancor più netto di un semplice voto contrario, la dissonanza con quanto viene proposto dalla maggioranza”.
“Dunque, spiega Lignani – per amor di verità, per rispetto verso gli elettori, ma anche per dare modo a tutti di comprendere che i numeri non sono tutto, intendiamo precisare che al netto delle scelte politiche, gli 'stakanovisti' in Consiglio regionale sarebbero stati almeno sei in più”. RED/As