GIORNATA INTERNAZIONALE DEL MIGRANTE: “DALL'UMBRIA DEVE PARTIRE UN GRANDE MESSAGGIO DI SERIETÀ E FERMEZZA” - NOTA DI SMACCHI (PD)
Il consigliere del PD, Andrea Smacchi intervenendo sulla Giornata internazionale del Migrante, dopo aver sottolineato il monito del Presidente della Repubblica “sulla imprescindibilità dell'integrazione”, e la sentenza della Corte di Cassazione che “ha bocciato, di fatto, l'introduzione del reato di immigrazione”, sottolinea che dall’Umbria, dove la presenza di migranti supera la media nazionale ( più del 10 per cento dell’intera popolazione ), “è necessario lanciare un grande messaggio di serietà e fermezza sia nei confronti di chi specula sul bisogno e sul disagio di tante persone per bene, sia verso coloro che delinquono e che vanno quindi assicurati alla giustizia e scontare le giuste pene in base alle norme vigenti nel nostro Paese”.
(Acs) Perugia, 18 dicembre 2010 - “Il monito del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulla imprescindibilità dell’integrazione deve scuotere la coscienza di un paese che invece sembra sempre più indirizzarsi verso l’emarginazione del 'diverso' che troppo spesso sfocia in veri e propri fenomeni di intolleranza e razzismo”. Così il consigliere del Partito Democratico, Andrea Smacchi in merito alla Giornata internazionale del Migrante che si celebra oggi.
L'esponente del PD evidenzia la sentenza di ieri della Corte di Cassazione che “ha respinto con fermezza la pericolosa propaganda di puro stampo leghista, bocciando di fatto l’introduzione del reato di immigrazione clandestina fortemente voluto dal ministro Maroni e dal Governo Berlusconi nel suo complesso. Anche in virtù di questo – prosegue Smacchi - dall’Umbria , dove la presenza di migranti supera la media nazionale (più del 10 per cento dell’intera popolazione), dobbiamo lanciare un grande messaggio di serietà e fermezza sia nei confronti di chi specula sul bisogno e sul disagio di tante persone per bene, sia verso coloro che delinquono e che vanno quindi assicurati alla giustizia per scontare le giuste pene in base alle norme vigenti nel nostro Paese”.
“Una politica dell’accoglienza – osserva Smacchi - non significa certo tollerare il crimine, ma combatterlo con strumenti innovativi, senza fare di tutta l’erba un fascio. Del resto proprio l’Umbria e i territori dell’Alto Chiascio, in particolare, nella lunga fase della ricostruzione post sisma, hanno potuto apprezzare il fondamentale contributo di tanti migranti per lo sviluppo economico e sociale delle nostre terre”.
“In questo contesto – sottolinea – è giusto menzionare l’importante ruolo, riconosciuto peraltro sia a livello nazionale che internazionale, che sta svolgendo il Museo Regionale dell’Emigrazione 'Pietro Conti' di Gualdo Tadino sul versante dello studio e della ricerca sui fenomeni migratori”.
Per Smacchi, infine, “in un momento di crisi profonda come quello che stiamo attraversando, occorre non farsi prendere la mano da facili, quanto inutili, isterie propagandistiche, ma operare in sinergia con i vari soggetti istituzionali su tutto il territorio regionale, per garantire la sicurezza, la pace sociale e la giusta integrazione degna di una regione civile e democratica come l’Umbria”. RED/as