Regione Umbria - Assemblea legislativa


CASE POPOLARI IN UMBRIA: “ADEGUARE I CRITERI DI ASSEGNAZIONE ALLE NUOVE ESIGENZE, CONTROLLI SUGLI ABUSI E MASSIMA INTEGRAZIONE SOCIALE” - A PALAZZO CESARONI LE PROPOSTE DEI CONSIGLIERI DEL PDL

In sintesi

A Palazzo Cesaroni, i consiglieri regionali del Pdl dell'Umbria hanno presentato alla stampa una proposta di legge per la modifica di alcuni criteri di assegnazione delle case popolari. Nello specifico, Rocco Valentino e il capogruppo Raffaele Nevi, hanno evidenziato la necessità di introdurre correttivi su una legge del 2003 per venire incontro a nuove esigenze abitative, legate alla crisi economica, ed a nuovi soggetti come le tante coppie separate; ma anche alla necessità di intensificare i controlli nei confronti degli abusivi e di favorire la massima socializzazione, evitando di realizzare quei ghetti che in altre realtà stanno creando evidenti problemi sociali.



(Acs) Perugia 17 dicembre 2010 –
Cambiare i criteri ed i parametri per l'assegnazione delle case popolari in Umbria, aggiornando la legge regionale 23 del 2003, alle mutate esigenze di una società in continua trasformazione, con il preciso obiettivo di favorire la massima integrazione sociale; venire incontro a nuove situazioni di disagio come le coppie separate, prevenire la nascita di quei ghetti che negli ultimi anni nelle grandi città stanno creando evidenti problemi sociali.

Il gruppo regionale del Pdl di Palazzo Cesaroni, questa mattina ha presentato alla stampa una proposta di modifica alla legge umbra, sottoscritta da tutti i consiglieri, che si muove - ha spiegato il primo firmatario Rocco Valentino - in quattro precise direzioni. Assegnare gli alloggi di edilizia popolare, sulla base dei redditi certificati con il modello Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) che attesta il reddito effettivamente percepito dai singoli componenti del nucleo familiare ed in tal senso favorisce le famiglie numerose e con più figli. Introdurre il concetto di “sopravvenuto stato di disoccupazione”, adattando il quadro normativo di riferimento ai mutati scenari della società umbra, alle prese con la crisi economica. Intensificare i controlli dei comuni contro le occupazioni abusive di case popolari, per mancanza di requisiti. Fissare percentuali di assegnazione che vadano incontro anche alle esigenze impreviste di nuove classi deboli, come le tante coppie che si separano ed alle quali servono sopratutto monolocali dal contenuto costo di gestione o agli anziani cui serve più spazio per ospitare la badante che li assiste.

Nello specifico la proposta prevede che ogni comune nella assegnazione di alloggi popolari non superi queste percentuali: 20 al per cento alle cosiddette categorie speciali; 65 alle famiglie italiane o comunitarie, di cui un 10 per cento per separati e ultra-sessantacinquenni, e il restante 15 agli extracomunitari. Non si tratta di chiudere a questi ultimi, è stato detto sia da Rocco Valentino che dal capogruppo Raffaele Nevi, “ma di favorire la massima integrazione sociale, facendo tesoro di esperienze negative maturate nei ghetti di grandi città, ad esempio con il muro innalzato a Padova o, da noi, con il noto caso Imam di Ponte Felcino”. In questa logica - ha chiarito Rocco Valentino che in apertura ha fatto un chiaro appello politico, alla Giunta ed alla maggioranza, a prendere in attenta considerazione la proposta migliorativa di una legge già esistente - “siamo contrari ai cantieri auto-costruiti, perché isolano e non favoriscono alcuna forma di socializzazione, creando i presupposti di situazioni già verificatesi nelle grandi periferie francesi”.

Aprendo la conferenza stampa, alla quale erano presenti i consiglieri, Raffaele Nevi, Maria Rosi, Massimo Mantovani, Massimo Monni, Alfredo De Sio e Rocco Valentino, il capogruppo Raffaele Nevi ha parlato di una “seria iniziativa politica che Il Pdl avvia su un primo tema concreto, cui ne seguiranno altri, oggetto anche di una parallela proposta che ha inteso presentare separatamente il capogruppo della Lega Nord; ma del tutto congruente con la nostra, e rispetto alla quale c'è la volontà di trattarle congiuntamente”. Nevi ha anche precisato che in tema di case e di edilizia popolare pubblica, “il Governo nazionale - che la sinistra accusa di aver tagliato le risorse al settore – sta facendo la sua parte con l'istituzione di un consistente fondo nazionale presso la Cassa Depositi e Prestiti, di circa due miliardi di euro, riservato alle Regioni. Per questo, ha concluso Nevi, “faccio un accorato appello affinché anche l'Umbria sfrutti questa importante opportunità”. GC/gc

Foto conferenza stampa


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