QUESTION TIME (4): RISORSE IDRICHE: “SI TRATTA DI PROCEDURE PREVISTE DALLA LEGGE: PROPRIETÀ E GESTIONE DEVONO ESSERE SEPARATE” - ROMETTI RISPONDE A DOTTORINI (IDV) SULLA SOCIETÀ UMBRA ACQUE
(Acs) Perugia, 16 dicembre 2010 - “Umbra Acque è una società a maggioranza pubblica con una partecipazione dei privati al 40 per cento. Il regolamento nazionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica ribadisce la piena proprietà pubblica delle risorse idriche ma una legge del 1990 obbliga le aziende a separare la proprietà dalla gestione: Umbra Acque sta agendo per applicare questa legge, facendo una scelta imprenditoriale e di gestione che spetta solo ai soci (Comuni dell'Ati 1 e privati) e non alla Regione”. L'assessore regionale Silvano Rometti ha risposto così all'interrogazione con cui il capogruppo dell'Idv, Oliviero Dottorini, chiedeva chiarimenti circa la scelta dell'azienda di “affidare i servizi a una società privata e lasciare alla gestione pubblica solo le reti e le infrastrutture, aggravando il settore pubblico a vantaggio dei soggetti privati, che verrebbero liberati della parte economicamente più gravosa del servizio idrico. Un’operazione facile facile per far ricadere sulle casse pubbliche, e quindi sui cittadini, i costi, e lasciare alla società privata i guadagni”.
Dottorini si è detto “deluso” della risposta ottenuta, ricordando la delibera dell'Assemblea regionale sulla proprietà pubblica dell'acqua e lamentando un “atteggiamento di neutralità che non si addice a un assessore all’Ambiente, che dovrebbe avere a cuore e quindi quanto meno attivarsi in ogni modo per scongiurare ricadute negative sui cittadini e i lavoratori”. MP/mp